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25/09/2026 ore 14.04
Politica

Bova Marina, la minoranza di “Progetto Futuro”: «Una maggioranza sempre più ridotta all’osso: le diatribe interne non diventino un freno»

Il gruppo di opposizione solleva interrogativi sulle defezioni registrate in Consiglio e sui possibili riflessi sull’attività amministrativa. Giovanni Crea eletto nuovo presidente dell’assemblea

di Redazione

«Nel Consiglio Comunale del 22 settembre 2026 si è proceduto alla presa d’atto delle dimissioni del dott. Pietro Stilo dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale. Un passaggio che, al di là dell’aspetto formale, assume un evidente significato politico».

Così, in una nota, il gruppo consiliare di minoranza Bova Marina Progetto Futuro.

«A poco più di due anni dall’insediamento dell’Amministrazione, infatti, la maggioranza registra l’ennesima defezione al proprio interno. Alle dimissioni del Presidente Stilo si aggiungono quelle già intervenute dei Consiglieri Palamara, Briguglio e Catanea, oltre alla mancata surroga degli eletti Zavettieri e Micheletta.

Il dato è ormai evidente: quella che si presentava agli elettori come una maggioranza solida si ritrova oggi sempre più ridotta all’osso, con continui cambiamenti, dimissioni e tensioni che non possono essere liquidati come semplici vicende personali.

Come gruppo Bova Marina Progetto Futuro, riteniamo che sia arrivato il momento di fare chiarezza.

Quali sono le vere ragioni di questa continua emorragia politica?
Quali sono le tensioni che stanno determinando queste scelte?
E, soprattutto, quanto stanno incidendo queste divisioni sulla capacità dell’Amministrazione di governare il paese?

Non possiamo infatti permetterci che diatribe, contrasti e difficoltà interne alla maggioranza si traducano in rallentamenti dell’attività amministrativa, complicazioni nelle procedure burocratiche, ritardi nell’adozione degli atti e, più in generale, in una macchina comunale meno efficiente.

Dietro ogni procedimento amministrativo ci sono cittadini, imprese, famiglie, servizi e risorse pubbliche. Se la politica è impegnata a risolvere i propri problemi interni, il rischio concreto è che a pagarne le conseguenze sia l’intera comunità.

E c’è un ulteriore elemento che riteniamo politicamente significativo.

Dopo aver rassegnato le proprie dimissioni dalla Presidenza del Consiglio, il dott. Stilo ha espresso voto contrario sui successivi punti all’ordine del giorno.

Un fatto che, evidentemente, apre ulteriori interrogativi sul rapporto tra l’ex Presidente e la maggioranza e sul reale livello di condivisione delle scelte amministrative.

Non spetta a noi stabilire quali siano le ragioni personali o politiche alla base di queste decisioni. Spetta però all’Amministrazione spiegare ai cittadini cosa sta accadendo all’interno della propria maggioranza e garantire che le tensioni politiche non si trasformino in inefficienze amministrative.

Nel corso della seduta è stato eletto quale nuovo Presidente del Consiglio Comunale l’architetto Giovanni Crea.

A lui rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro, auspicando che possa esercitare il proprio ruolo con imparzialità, equilibrio e rispetto delle prerogative di tutti i gruppi consiliari, assicurando il corretto funzionamento dell’assemblea e un confronto istituzionale serio.

Da parte nostra continueremo a svolgere con determinazione il ruolo di opposizione, vigilando sull’operato dell’Amministrazione e denunciando ogni situazione che possa compromettere il buon funzionamento dell’ente.

Bova Marina non può permettersi una politica ripiegata sulle proprie divisioni interne.

I cittadini hanno bisogno di risposte, servizi efficienti, atti amministrativi tempestivi e una macchina comunale che funzioni.

Le beghe interne alla maggioranza non possono diventare un problema per l’intera comunità».