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17/02/2026 ore 06.30
Politica

Calopinace, riparte la mobilità sostenibile: via alla conferenza dei servizi per il primo lotto da 3 milioni

Dopo la revoca del finanziamento da 100 milioni di euro e la rimodulazione regionale, il Comune riattiva il progetto sull’asse del torrente Calopinace. L’intervento da 3 milioni punta a riqualificare uno degli ingressi principali alla città e dovrà essere completato entro il 31 dicembre 2026

di Aldea Bellantonio

Per anni è stato il simbolo di un progetto rimasto sospeso. Oggi la mobilità sostenibile a Reggio Calabria riparte da un tratto preciso di strada: l’asse che costeggia il torrente Calopinace, tra l’uscita “Reggio Centro” del raccordo autostradale e viale Calabria.

Il Comune ha avviato la conferenza dei servizi per approvare il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica del Lotto 1, primo segmento operativo della nuova configurazione del piano. Un passaggio tecnico necessario per acquisire tutti i pareri e poter successivamente procedere con l’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori.

Il sistema di mobilità sostenibile della città era stato finanziato con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro nell’ambito del PAC Calabria 2014-2020. Nel 2018 Regione e Comune avevano sottoscritto la convenzione attuativa e una prima tranche di 5 milioni era stata trasferita.

Nel 2023, però, la Regione ha formalizzato la revoca dell’intero finanziamento, ritenendo decorso il termine previsto dal protocollo d’intesa del 2017 senza che il progetto fosse entrato nelle fasi operative previste. Il piano originario è stato così archiviato.

Dopo la revoca, la Regione ha rimodulato le risorse, riducendo l’intervento a 20 milioni di euro complessivi, con una condizione stringente: le opere dovranno essere completate, collaudate e rendicontate entro il 31 dicembre 2026.

Dei fondi già materialmente erogati al Comune, 5 milioni sono rimasti disponibili. L’amministrazione li ha riorganizzati in due lotti funzionali: 3 milioni destinati all’adeguamento della viabilità lungo il Calopinace e 2 milioni al prolungamento di via del Gelsomino e alla rigenerazione della viabilità adiacente. Il primo lotto è quello che ora entra nella fase decisiva.

L’intervento interessa il tratto compreso tra l’uscita del raccordo autostradale R4 e l’incrocio con viale Calabria. È uno degli ingressi principali alla città: chi arriva dall’autostrada per dirigersi verso il centro o verso la stazione ferroviaria centrale passa quasi inevitabilmente da lì.

Proprio la stazione di Reggio Calabria Centrale è individuata come nodo intermodale di primo livello nel Piano regionale dei trasporti, e il collegamento diretto con il raccordo autostradale rappresenta un elemento strategico per l’efficienza del sistema urbano.

L’obiettivo dell’intervento è riqualificare quell’asse in chiave di mobilità sostenibile: migliorare la fluidità del traffico, favorire il trasporto pubblico locale, rafforzare l’interscambio tra mobilità collettiva e individuale, aumentare la sicurezza stradale e contribuire alla ricucitura funzionale tra centro storico e quartieri a sud.

L’opera si inserisce inoltre in continuità con interventi già finanziati attraverso il PNRR per la riqualificazione delle infrastrutture viarie strategiche.

Il progetto di fattibilità è stato redatto dalla società incaricata, con supporto tecnico e relazione geologica dedicata. Ora la conferenza dei servizi rappresenta il passaggio chiave per acquisire tutti i pareri necessari. Le amministrazioni coinvolte dovranno esprimersi entro fine marzo 2026. In assenza di risposte nei termini previsti, si applicherà il meccanismo del silenzio-assenso. Ma la vera scadenza è un’altra.

Il 31 dicembre 2026 è il termine ultimo entro cui l’intervento dovrà essere concluso e rendicontato. Non si tratta di una data simbolica, ma di un vincolo tecnico legato alla programmazione finanziaria.

Dopo la perdita del finanziamento da 100 milioni, questi 3 milioni rappresentano molto più di un semplice intervento stradale. Sono il primo test concreto sulla capacità dell’ente di rispettare cronoprogrammi e trasformare una programmazione rimodulata in opere reali. La mobilità sostenibile a Reggio, oggi, riparte da qui: da un tratto di strada lungo il Calopinace e da una scadenza che ad oggi, non consente ulteriori rinvii.