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10/01/2026 ore 18.22
Politica

Campo Calabro, Primavera Campese sul DUP: «Voto responsabile per tutelare i lavoratori, ma serve un confronto vero sul futuro del Comune»

Il gruppo consiliare spiega il sì al Documento Unico di Programmazione per garantire la stabilizzazione del personale, richiamando al tempo stesso l’amministrazione su fiscalità, mutui e sostenibilità dei conti nel lungo periodo.

di Redazione

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Campo Calabro, il gruppo consiliare Primavera Campese, composto da Rocco Messineo, Pino Buda e Giovanni Richichi, ha espresso voto favorevole al Documento Unico di Programmazione, chiarendo le ragioni politiche e istituzionali di una scelta compiuta con senso di responsabilità.

Il sì al DUP nasce dalla volontà di tutelare prima di tutto la dignità dei lavoratori coinvolti nel percorso di stabilizzazione. Per Primavera Campese si tratta di una questione sociale che deve venire prima delle divisioni politiche: persone che da oltre dieci anni garantiscono servizi essenziali alla comunità e che meritano finalmente certezze, tutele e una piena dignità contrattuale.

Un risultato reso possibile grazie al lavoro svolto a livelli istituzionali superiori, in particolare dalla deputazione reggina, con il contributo dell’onorevole Francesco Cannizzaro, e dalla Regione Calabria guidata dal presidente Roberto Occhiuto, che hanno affrontato una vertenza complessa reperendo le risorse necessarie. Fondi che consentiranno la stabilizzazione senza incidere sul bilancio comunale per i primi quattro anni, sbloccando una questione rimasta ferma troppo a lungo.

Accanto al voto favorevole, Primavera Campese ha però ribadito la necessità di un confronto più serio e strutturato sulle scelte strategiche. Il DUP, infatti, non riguarda solo il triennio di riferimento, ma produrrà effetti sui bilanci e sull’organizzazione del Comune per molti anni. Dal 2030 in poi, il costo delle stabilizzazioni ricadrà interamente sull’Ente, con conseguenze dirette sulla capacità di spesa e sulle future decisioni amministrative.

Nel dibattito consiliare il gruppo ha inoltre richiamato l’attenzione su alcune criticità che incidono direttamente sulla vita dei cittadini: l’aumento della pressione fiscale, con un incremento di circa il 70 per cento della TARI, il mantenimento delle aliquote comunali al massimo e i dubbi sulla scelta di ricorrere a un mutuo per l’asfaltatura delle strade, una decisione che rischia di produrre effetti nel lungo periodo e che merita un approfondimento politico e tecnico più ampio.

Per queste ragioni, Primavera Campese chiede un dialogo aperto e responsabile sul futuro di Campo Calabro, sulle politiche del personale, sulla sostenibilità dei conti pubblici e sulle decisioni che condizioneranno le prossime generazioni, assicurando un contributo serio, costruttivo e coerente nell’esclusivo interesse della comunità.