Sezioni
03/12/2025 ore 18.51
Politica

Campolo: «Sul bilancio ho votato secondo coscienza. Evitare la paralisi dell’ente era un dovere»

Il consigliere della Città Metropolitana: «Critico verso Falcomatà, ma chi parla di decadenza in caso di mancata approvazione dice fesserie. Ho scelto la responsabilità, non le beghe politiche»

di Redazione

Rocco Campolo, consigliere della Città Metropolitana di Reggio Calabria, interviene dopo il voto sul bilancio approvato nell’ultima seduta dell’ente.

Una presa di posizione netta, rivendicata come scelta di «coscienza e responsabilità» che – sottolinea – nulla ha a che fare con un sostegno politico all’amministrazione Falcomatà.

«Ho fatto ciò che faccio sempre: votare secondo coscienza», afferma Campolo. «Mi sono astenuto o ho votato contro quando ho ritenuto necessario, e ho votato a favore quando si stava facendo qualcosa di positivo per la nostra comunità. In particolare sul bilancio».

Una decisione che ha suscitato commenti e interpretazioni, alle quali il consigliere risponde con durezza: «Chi sostiene che la mancata approvazione avrebbe fatto decadere Falcomatà dice semplicemente delle fesserie. La maggioranza sarebbe rimasta in carica, non si sarebbe anticipata alcuna data del voto. L’unico effetto reale sarebbe stato paralizzare l’ente, danneggiando cittadini e territorio».

Campolo, pur ribadendo le sue critiche verso il sindaco metropolitano e la sua maggioranza – «si può fare molto meglio» – rivendica una scelta non ideologica: «Non mi sono candidato per fare battaglie di partito ma per il bene di chi vive nella nostra provincia. Bloccare tutto a pochi mesi dal voto non avrebbe avuto alcun senso. A chi giova la paralisi? Sicuramente non ai cittadini».

Il consigliere sottolinea anche il ruolo della minoranza: «In questi anni, più volte, i miei colleghi hanno dimostrato responsabilità». E precisa un tema spesso equivocato: «Non siamo al Comune di Reggio. Alla Città Metropolitana non esiste indennità: solo rimborsi spese che, tra l’altro, non ho mai voluto, lasciandoli nelle casse dell’ente nell’augurio che possano servire ai più bisognosi».

Campolo chiude con un auspicio rivolto alla maggioranza e allo scenario post-elettorale: «Spero che litighino meno, soprattutto per poltrone e potere, e lavorino di più. E mi auguro che dalle prossime elezioni emerga una classe dirigente capace di sviluppare davvero la nostra provincia, che ha potenzialità enormi».

Una posizione che ha raccolto, riferisce, «attestati di stima da destra e sinistra», letti come riconoscimento di una scelta definita «di responsabilità» verso il territorio.