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16/02/2026 ore 19.40
Politica

Candidoni, la minoranza contesta l’aumento di stipendio a un dirigente comunale: sospeso il provvedimento in attesa di verifiche

La vicenda è ancora in corso e si resta in attesa delle determinazioni definitive da parte dell’Amministrazione comunale

di redazione

Il gruppo consiliare di minoranza Rinnoviamo Candidoni interviene sulla determina n. 272 del 30 dicembre 2025, con la quale il Comune di Candidoni ha disposto una progressione economica in favore di un dirigente dell’Ente, ovvero un aumento di stipendio previsto nell’ambito delle norme che regolano il lavoro nella pubblica amministrazione.

Nell’esercizio del proprio ruolo di controllo e vigilanza sull’operato amministrativo, il gruppo di minoranza ha esaminato il provvedimento e ha formalmente contestato la decisione, ritenendola in contrasto con quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e dal Contratto Collettivo Decentrato Integrativo (CCDI). Secondo quanto rilevato da Rinnoviamo Candidoni, il dirigente destinatario della progressione economica non avrebbe maturato i requisiti necessari per poter accedere all’aumento retributivo.

La minoranza ha pertanto trasmesso la contestazione agli organi competenti, tra cui la Prefettura di Reggio Calabria e la Corte dei Conti, affinché venissero effettuate le opportune verifiche sulla legittimità del provvedimento e sulla corretta applicazione delle norme che regolano l’utilizzo delle risorse pubbliche.

A seguito delle osservazioni sollevate, il Segretario comunale ha disposto la sospensione dell’efficacia dell’aumento stipendiale, in attesa dei chiarimenti richiesti agli organi competenti. Ciò significa che, allo stato attuale, l’aumento non è operativo e non produce effetti economici.

La vicenda è dunque ancora in corso e si resta in attesa delle determinazioni definitive da parte dell’Amministrazione comunale, anche alla luce degli approfondimenti richiesti. Il gruppo consiliare Rinnoviamo Candidoni sottolinea che la propria azione si inserisce nell’ambito delle prerogative istituzionali di controllo e trasparenza, a tutela della corretta applicazione delle norme e dell’interesse pubblico.