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08/05/2026 ore 08.21
Politica

Canile di Mortara, Imbalzano: «Si ponga fine a decisioni strabiche e si garantisca il benessere animale»

L’ex consigliere e candidato alle prossime elezioni comunali: «L’impedito accesso dei volontari alla struttura paventa un vuoto operativo dalle conseguenze ancor più gravi»

di Redazione

«La notizia che ai volontari dell’associazione Dacci una zampa ets sia stato impedito nei giorni scorsi l’accesso alla struttura lascia sgomenti e suscita indignazione, in specie per il fatto che gli stessi, da tempo, garantiscono assistenza diretta agli animali, talvolta provvedendo finanche alle spese sanitarie dei cani che vi sono ricoverati».

È quanto afferma Pasquale Imbalzano, già consigliere e candidato alle prossime elezioni comunali a Reggio nella lista di Forza Italia a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Francesco Cannizzaro.

«La decisione assunta di impedire il pronto intervento dei volontari, dallo spirito encomiabile, che provvedono senza discontinuità da quasi dieci anni alla cura, all’alimentazione e soprattutto a far fronte alle esigenze sanitarie degli stessi, favorendo nel contempo l’adozione da parte dei cittadini di oltre 300 esemplari, ha il sapore di una intollerabile ingiustizia perpetrata ai danni dei poveri e inermi animali che meriterebbero miglior sorte rispetto a quella che decisioni amministrative miopi di tal genere sono destinate a determinare.

Infatti, il vuoto operativo che si paventa con questa scelta assume conseguenze ancor più gravi, se si pensa che diversi tra gli esemplari che vi sono ricoverati necessitano di cure costanti sia sotto il profilo sanitario che nutrizionale. Per queste ragioni è necessario che ai volontari sia riconosciuta nuovamente la possibilità di accedere alla struttura del canile di Mortara nel più breve tempo, al fine che venga tutelato il benessere animale e venga garantita la continuità assistenziale, facendo prevalere la ragionevolezza e il buon senso, e soprattutto ponendo fine alla travagliata vicenda che questa struttura ha avuto dal tempo del sequestro, a seguito dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria dell’anno 2017, fino ad oggi», conclude Pasquale Imbalzano.