Cannizzaro rilancia la sfida su ambiente e waterfront: «150 milioni per depurazione e rilancio della città»
Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin accanto al candidato sindaco Francesco Cannizzaro: focus su depuratori, rete fognaria, acqua e riqualificazione della costa. «Reggio strategica per il futuro del Sud e del Mediterraneo»
Ambiente, depurazione, acqua, turismo e waterfront. Ma soprattutto una parola chiave: «normalizzazione». È attorno a questo concetto che il candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro e il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin hanno costruito l’incontro politico e istituzionale che si è svolto sul lungomare di Reggio Calabria, trasformato in una vetrina per rilanciare gli investimenti destinati alla città.
Un appuntamento dal forte peso elettorale ma anche tecnico, nel quale sono stati snocciolati numeri, progetti e interventi già finanziati, con il parlamentare reggino che ha rivendicato la sinergia tra Governo, Regione Calabria e struttura commissariale per affrontare alcune delle criticità storiche del territorio.
«Noi non possiamo candidare Reggio Calabria a diventare una meta turistica internazionale – ha dichiarato Cannizzaro – se non abbiamo una città pulita, ordinata e capace di fare della depurazione un baluardo». Un ragionamento collegato direttamente alla crescita dell’aeroporto dello Stretto e all’aumento dei flussi turistici favoriti dai nuovi collegamenti aerei. «Ambiente e turismo – ha aggiunto – sono due condizioni imprescindibili l’una dall’altra».
Il cuore dell’intervento ha riguardato il maxi investimento da 150 milioni di euro destinato alla depurazione e al sistema delle acque reflue dell’area reggina. Fondi che, secondo Cannizzaro, «non sono annunci ma fatti concreti», con diversi progetti già in fase esecutiva o pronti all’avvio dei lavori.
Tra gli interventi principali citati dal candidato sindaco c’è quello relativo al depuratore di Gallico, finanziato con circa 28 milioni di euro. «Tra qualche settimana partiranno addirittura i lavori», ha annunciato, spiegando che il progetto esecutivo sarebbe già stato approvato. Per l’impianto di Concessa-Catona sono invece previsti oltre 10 milioni di euro, con la verifica tecnica già in corso e il successivo passaggio alla gara d’appalto.
Particolarmente duro il passaggio dedicato alla situazione del depuratore di Ravagnese, definito «uno dei problemi più gravi della città», soprattutto per la vicinanza all’aeroporto.
«Abbiamo realizzato uno degli aeroporti più belli d’Europa – ha affermato – ma appena si esce dall’aerostazione si continua a convivere con una situazione insostenibile».
Cannizzaro ha spiegato che per Ravagnese esisterebbero già progettazione e copertura finanziaria per un intervento complessivo da 34 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero altri 32 milioni destinati al rifacimento del sistema fognario dell’area. «Basta attraversare quella zona per capire di cosa stiamo parlando», ha detto, parlando di disagi storici per cittadini e attività presenti nella zona sud della città.
Nel suo intervento il parlamentare ha allargato il ragionamento anche all’emergenza idrica, definendola «una problematica da terzo mondo» ancora presente nel 2026. «Ci sono famiglie che devono organizzarsi per capire quando poter utilizzare l’acqua nelle proprie case», ha dichiarato, attribuendo al lavoro con Regione Calabria e Sorical l’obiettivo di migliorare progressivamente la gestione del servizio idrico.
Accanto ai depuratori, spazio anche ai progetti sul waterfront cittadino. Cannizzaro ha ricordato l’emendamento approvato dal Governo che porterà 15 milioni di euro sul territorio: cinque destinati all’area di Cannitello, a Villa San Giovanni, e dieci milioni per il fronte mare di Reggio Calabria, da Catona a Bocale.
«Non vogliamo limitarci a pitturare una ringhiera o tappare una buca – ha detto – ma intervenire con opere strutturali per rendere il lungomare e le coste periferiche moderne, accessibili e attrattive». Tra le aree citate anche Pellaro, Gallico e Catona, indicate come zone che «vivono condizioni di degrado assoluto» e che il centrodestra punta a rilanciare attraverso interventi di riqualificazione urbana e ambientale.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il ministro Pichetto Fratin, che ha definito Reggio Calabria «una città strategica per il futuro del Paese», collegando il rilancio del territorio anche al tema delle grandi infrastrutture e del Ponte sullo Stretto.
«Come Governo stiamo facendo tutto quello che possiamo – ha dichiarato il ministro – anche se si vorrebbe sempre fare di più. Reggio ha un’importanza particolare rispetto a quello che sarà il futuro collegamento stabile tra Calabria e Sicilia».
Per il titolare del dicastero dell’Ambiente, il Ponte rappresenta «un’infrastruttura capace di unire realmente il Paese» e di creare nuove opportunità soprattutto per le giovani generazioni. «Il dovere di chi oggi governa – ha aggiunto – è creare le condizioni per dare un futuro ai giovani».
Nel finale, Cannizzaro ha rivendicato il rapporto politico e personale con il ministro, definendolo «uno dei ministri più apprezzati del Governo» e sottolineando come la sua presenza rappresenti «un segnale concreto di attenzione verso la città».
Un incontro che, oltre alla dimensione elettorale, rilancia il tema delle infrastrutture ambientali come asse centrale della campagna per le comunali, tra depurazione, gestione dell’acqua, turismo e riqualificazione del litorale cittadino.