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04/06/2026 ore 10.26
Politica

Caporalato e sfruttamento dei braccianti, la ministra Calderone domani un vertice a Reggio

«Occorre un impegno coordinato, continuo e condiviso, capace di prevenire gli abusi e tutelare chi lavora nei campi»

di Redazione

A Reggio Calabria si terrà, domani 5 giugno, un vertice istituzionale dedicato al contrasto del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori agricoli, con particolare riferimento alla strage dei braccianti di Amendolara.

All’incontro parteciperanno rappresentanti del governo, delle istituzioni regionali, delle forze dell’ordine e degli enti di vigilanza, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento delle azioni di prevenzione e controllo sul territorio.

All’incontro, fissato per le ore 14, è prevista la presenza della ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, degli assessori regionali al lavoro e all’agricoltura, Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo, del comandante del comando carabinieri per la tutela del lavoro, generale Antonio Bandiera, della prefetta di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, del prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, del direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Danilo Papa, del direttore dell'ispettorato d'Area Metropolitana (Iam) di Roma, Giovanni De Paulis, del direttore della direzione vigilanza, lavoro e sicurezza dell’Inl, Giuseppe Patania e del direttore a interim dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Cosenza, Massimiliano Mura.

«Quanto accaduto è inaccettabile – dichiara la ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone –; la presenza delle istituzioni sul territorio è un monito chiaro: il rispetto delle regole e della dignità delle persone non è negoziabile. Il contrasto al caporalato richiede un impegno coordinato, continuo e condiviso, capace di prevenire gli abusi e tutelare chi lavora nei campi».

Il vertice sarà l’occasione per un aggiornamento operativo sulle attività di vigilanza, sulle misure di prevenzione e di coordinamento tra ministeri interessati, Ispettorato nazionale del lavoro, Forze dell’ordine, prefetture e Regione Calabria, anche in funzione di nuovi provvedimenti normativi da individuare nella consueta e proficua sinergia con il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida.

Già la revisione del Testo unico immigrazione attraverso la legge n. 187/2024 aveva permesso di rafforzare la tutela prevista per le vittime di sfruttamento lavorativo e di caporalato grazie alla previsione del rilascio del permesso di soggiorno per "casi speciali” e dell’iscrizione al Sisil per l’accompagnamento in percorsi di protezione sociale e reinserimento lavorativo.