Caro carburanti, i sindaci della Locride e il Pd al fianco degli autotrasportatori
Stamattina la visita dei primi cittadini del territorio e del vicepresidente del Consiglio regionale Ranuccio al presidio di Grotteria Mare
Un segnale forte che va oltre i colori politici per dare voce a un intero territorio che rischia di rimanere paralizzato. Questa mattina la protesta degli autotrasportatori, da ieri arroccati nel presidio di Grotteria Mare, ha ricevuto il sostegno aperto e convinto delle istituzioni locali. Una delegazione di sindaci della Locride, arrivati sul posto indossando la fascia tricolore, ha voluto portare di persona la solidarietà delle rispettive comunità agli operatori del settore logistico e delle merci, stremati da una situazione diventata ormai insostenibile. Tra i presenti anche alcuni esponenti provinciali del Partito Democratico, guidati dalla presidente dell’assemblea metropolitana Tania Bruzzzese, e il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, la cui partecipazione ha ribadito come la vertenza stia ormai valicando i confini comunali per diventare una priorità dell'intera agenda politica regionale.
I camionisti da oltre quarantotto ore presidiano lo snodo stradale senza creare disordini, ma determinati a non cedere terreno. Al centro della mobilitazione ci sono i rincari incontrollati del carburante, i costi di gestione schizzati alle stelle e una rete viaria locale che continua a penalizzare chi con il volante ci lavora ogni giorno.
«Non siamo qui solo per una presenza formale», hanno sottolineato gli amministratori locali durante il confronto con i lavoratori. «Gli autotrasportatori rappresentano i polmoni della nostra economia: se si fermano loro, si ferma l'approvvigionamento dei nostri negozi, la consegna dei prodotti agricoli e l'intera filiera produttiva della Locride. Le loro ragioni sono le ragioni di tutti i nostri cittadini».
Particolarmente seguito anche l'intervento del vicepresidente Ranuccio, che si è trattenuto a lungo a colloquio con i portavoce della protesta. Ranuccio ha garantito l'impegno a portare immediatamente le istanze del presidio sui tavoli della Regione, facendosi carico di sollecitare interlocuzioni rapide sia con la giunta regionale che con i ministeri competenti.
«Da entrambi gli incontri è emersa una preoccupazione che va ben oltre le difficoltà economiche del momento: la paura di essere dimenticati, di vedere spegnersi l'attenzione delle istituzioni una volta terminata la protesta. È una preoccupazione che comprendiamo e che non può rimanere senza risposta. Non è accettabile che interi comparti produttivi, fondamentali per l'economia calabrese, siano costretti a scendere in strada per ottenere ascolto mentre da Roma e dalla Regione continuano a mancare risposte adeguate alla gravità della situazione».
La Federazione metropolitana del Pd ha quindi assunto precisi impegni nei confronti dei manifestanti.
«Nei prossimi giorni convocheremo un incontro con le categorie interessate, per approfondire le criticità emerse e costruire insieme una proposta concreta da sottoporre al governo nazionale e a quello regionale. Non vogliamo limitarci a esprimere solidarietà, ma dare continuità al confronto e individuare iniziative capaci di incidere sulle scelte delle istituzioni competenti. Pur dall’opposizione faremo nostre le loro istanze e utilizzeremo tutti gli strumenti politici e istituzionali a nostra disposizione per sostenerle».