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01/08/2026 ore 11.12
Politica

Case di comunità, l’affondo di Falcomatà: «Sulla carta completate, nella realtà strutture inutilizzabili»

Il consigliere regionale del Pd mostra le immagini della struttura di Bovalino e denuncia un divario tra i dati ufficiali e lo stato reale dei lavori, chiedendo chiarimenti alla Regione

di Melania Neri

Il consigliere regionale del Partito democratico Giuseppe Falcomatà torna ad accendere i riflettori sullo stato di attuazione delle Case di comunità finanziate attraverso il Pnrr. Al centro della denuncia questa volta c’è la struttura di Bovalino, indicata dall’ex sindaco come un esempio delle criticità che, a suo dire, riguarderebbero diversi interventi sanitari sul territorio calabrese.

In un post pubblicato sui propri canali social, Falcomatà ha mostrato alcune immagini della struttura e ha parlato di «un’altra enorme bugia», contestando la distanza tra quanto risulterebbe dalle documentazioni ufficiali e le condizioni reali dell’immobile.

«Sulla carta il cantiere è concluso, ultimato, realizzato. In realtà è un rudere diroccato e inutilizzabile», ha scritto il consigliere regionale, ricordando di aver già sollevato questioni analoghe per altre realtà calabresi, tra cui Taurianova.

Secondo Falcomatà, il problema riguarderebbe il modo in cui sarebbero state rendicontate alcune opere legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza nel settore sanitario.

«Ecco come la Regione ha chiuso le rendicontazioni delle opere Pnrr sulla sanità. Con un incredibile imbroglio!», ha affermato, chiedendo chiarimenti sulla gestione degli interventi.

Nel suo intervento, il consigliere dem sostiene inoltre che casi simili sarebbero presenti in diversi comuni della Calabria, con strutture che risultano completate sulla carta ma che, nella pratica, non sarebbero ancora operative o utilizzabili.

«E quel che è peggio è che la Calabria è piena di situazioni del genere. Strutture sanitarie finite e operative sulla carta, ruderi diroccati nella realtà», ha dichiarato.

Falcomatà ha annunciato che continuerà a segnalare le situazioni ritenute critiche, chiedendo risposte al presidente della Regione Roberto Occhiuto sulla realizzazione degli interventi sanitari finanziati con le risorse del Pnrr.

«Noi le segnaleremo tutte perché credo che su questo disastro Occhiuto ci debba delle spiegazioni. Non a me. Alle famiglie di chi in Calabria muore perché non può curarsi», ha concluso.

La denuncia riapre così il confronto sullo stato di avanzamento delle opere sanitarie previste dal Pnrr in Calabria, un tema centrale nel dibattito politico regionale, tra l’esigenza di potenziare i servizi territoriali e la necessità di garantire che gli investimenti producano strutture realmente operative a beneficio dei cittadini.