Caso Ierace, le opposizioni non arretrano: «Nessun attacco personale, attendiamo risposte sui fatti»
Nuova replica dei gruppi di minoranza dopo la presa di posizione dell'amministrazione Cagliuso. «La questione riguarda la sovrapposizione di ruoli e la gestione di risorse pubbliche. Se necessario presenteremo ulteriori atti»
Non si chiude il caso politico che nelle ultime settimane ha acceso il confronto a Caulonia attorno alla posizione dell'assessore Antonella Ierace.
Dopo la richiesta di dimissioni avanzata dalle opposizioni e la successiva difesa dell'assessore da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cagliuso, i gruppi di minoranza tornano sull'argomento con una lunga replica nella quale ribadiscono le proprie contestazioni e respingono le accuse ricevute.
I consiglieri di opposizione precisano innanzitutto che la questione sollevata non riguarda aspetti personali né l'onestà dell'assessore, che dichiarano di non avere mai messo in discussione, né tantomeno il lavoro svolto dai volontari della Protezione civile. Secondo le minoranze, il tema sarebbe esclusivamente di natura istituzionale e riguarderebbe una situazione oggettiva determinata dalla contemporanea presenza dell'assessore nella giunta comunale e negli organismi direttivi dell'associazione di Protezione civile.
«Confondere il piano morale con quello istituzionale e trasformare un rilievo politico in un'offesa ai volontari è un espediente che non risponde alle domande che abbiamo posto», affermano i gruppi consiliari, accusando l'amministrazione di aver cercato di spostare il dibattito su un terreno diverso rispetto a quello indicato nelle loro contestazioni.
Nel documento le opposizioni sostengono di avere esaminato una serie di atti che documenterebbero una situazione protrattasi per l'intero mandato amministrativo. Secondo quanto affermato, l'assessore avrebbe interagito con il Comune anche nella veste di componente del direttivo dell'associazione di Protezione civile e, in precedenza, come vicepresidente della stessa, mentre ricopriva deleghe ritenute rilevanti rispetto alla gestione delle risorse destinate all'associazione.
Per le minoranze non si tratterebbe di un singolo episodio ma di una pluralità di aspetti che riguarderebbero affidamenti, procedure amministrative e utilizzo di fondi pubblici. Contestazioni che, spiegano, non intendono sviluppare attraverso comunicati stampa ma nelle sedi istituzionali e amministrative competenti, dove la documentazione raccolta potrà essere valutata nel merito.
Le opposizioni intervengono anche sulle affermazioni contenute nella replica dell'assessore Ierace, nella quale venivano richiamate possibili ipotesi di diffamazione e calunnia. «Confermiamo parola per parola quanto abbiamo scritto», affermano i gruppi di minoranza, sostenendo di affrontare con serenità eventuali iniziative legali e ribadendo la convinzione della correttezza delle proprie valutazioni.
Particolarmente critica la valutazione politica espressa nei confronti dell'amministrazione comunale. Secondo i consiglieri, infatti, la maggioranza avrebbe preferito concentrarsi sul tono delle contestazioni e sul presunto movente elettorale dell'iniziativa anziché affrontare nel merito le questioni sollevate.
Su questo punto le opposizioni osservano che le prossime elezioni comunali sono ancora lontane oltre un anno e che, proprio per questo motivo, l'argomento non sarebbe riconducibile a strategie legate alla campagna elettorale. «Chi davvero coltivasse un disegno di parte conserverebbe questi argomenti per i mesi che precedono il voto, non li spenderebbe oggi», scrivono.
La vicenda resta dunque aperta. Le opposizioni, che firmano il documento con i gruppi Rinnoviamo Caulonia, Dipende da Noi, Partito Democratico e Fratelli d'Italia, ribadiscono di essere ancora in attesa di risposte puntuali sulle questioni sollevate e annunciano che, in assenza di chiarimenti, la mozione già preannunciata e ulteriori iniziative istituzionali rappresenteranno il naturale sviluppo del confronto politico.