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20/09/2026 ore 15.51
Politica

Caulonia, Belcastro lancia la sfida: «Superare i veleni e progettare il futuro oltre il 2027»

L’ex primo cittadino in vista delle prossime comunali: «Non serve la ricerca dei colpevoli, ma una visione a lungo termine per il territorio»

di Redazione

Caulonia si avvia a grandi passi verso l’appuntamento elettorale del prossimo anno e il dibattito politico entra nel vivo. A riaprire la discussione sul futuro del borgo ionico è Caterina Belcastro, che con una nota accorata invita la cittadinanza, le forze politiche e la società civile a mettere da parte la retorica del risentimento per concentrarsi su una reale programmazione strategica.

«Caulonia ha bisogno di tornare a progettare il proprio futuro. Non basta raccontare ciò che non funziona. Non basta alimentare contrapposizioni, polemiche o la ricerca di responsabilità», esordisce l'ex prima cittadina. Secondo la Belcastro l'unica strada per invertire la rotta risiede nella capacità collettiva di condividere una visione d'insieme e trasformare le intenzioni in interventi concreti, guardando a quello che dovrà essere il territorio nei prossimi dieci anni.

Al centro del ragionamento c'è la necessità di far interagire le due anime del paese, la Marina e il centro storico, all'interno di una filiera di sviluppo integrata che sappia mettere a sistema turismo, patrimonio culturale, agricoltura e tutela dell'ambiente. Un'attenzione particolare viene rivolta alla tenuta sociale della comunità: trattenere le giovani generazioni con prospettive concrete, garantire servizi efficienti, difendere la presenza della scuola e rigenerare gli spazi dedicati all'aggregazione sociale.
Belcastro evidenzia come la costruzione di un'alternativa di governo non debba nascere da percorsi individuali né da scontri personali: «Una classe dirigente non si costruisce attorno alle singole persone, ma mettendo insieme competenze, esperienze e sensibilità diverse, con un unico riferimento: l’interesse della comunità». La riflessione dell’ex sindaco sottolinea come il progresso cittadino passi necessariamente dal riconoscimento delle buone prassi e delle opere già avviate negli anni precedenti, rifiutando la logica della demolizione a prescindere: «Il futuro non nasce dalla demolizione del passato, ma dalla capacità di costruire su ciò che di positivo è già stato realizzato».

La prospettiva tracciata punta quindi ben oltre la scadenza della tornata elettorale del 2027, chiamando a raccolta cittadini, tessuto associativo e mondo imprenditoriale per un percorso partecipato e trasparente.
«Mettere le idee davanti alle polemiche. Il progetto davanti alle divisioni. Il futuro davanti alla paura di cambiare. Caulonia non ha bisogno soltanto di essere amministrata: ha bisogno di essere immaginata, progettata e costruita insieme», conclude la Belcastro, rilanciando un interrogativo che suona come una vera e propria chiamata alle armi per l'intero comprensorio: «Quale Caulonia vogliamo costruire? Da questa domanda può partire una nuova stagione».