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05/08/2026 ore 19.00
Politica

Caulonia, da pista di cantiere a via panoramica: la proposta di Campisi

L’ex sindaco propone di acquisire al patrimonio comunale il tracciato nato per i lavori alla Chiesa dell’Immacolata: una via di fuga strategica e un affaccio mozzafiato per rilanciare il borgo antico

di Ilario Balì

Un’opera nata per l’urgenza di un cantiere trasformata in una visione capace di ridisegnare il futuro di un intero centro storico. Per Pier Francesco Campisi, già sindaco e consigliere provinciale, la pista provvisoria realizzata per salvare la Chiesa dell’Immacolata non è solo uno sterrato provvisorio, bensì la base di quella che definisce una "infrastruttura viaria strategica" per il rilancio di Caulonia.

La vicenda prende le mosse dai lavori di consolidamento antisismico della Chiesa dell’Immacolata, finanziati dal PNRR. Per permettere alle trivelle di raggiungere il piazzale dell'edificio è stata creata una pista di accesso che parte da Porta Sant’Antonio, lambisce l’antico bastione di Castelvetere e attraversa il giardino storico di "Villa Campisi" fino a Piazza Carmine. Un’operazione “a cuore aperto", come l'hanno definita i tecnici, che ha permesso di stabilizzare la rupe laddove i precedenti interventi commissariali sembravano aver fallito.

Oggi, con la conclusione dei lavori, la Diocesi attende di sapere se smantellare tutto o meno. Ma Campisi lancia l'appello: «La pista non può e non deve essere smantellata». Secondo l'ex primo cittadino, la rimozione del tracciato sarebbe non solo un errore politico, ma un pericolo tecnico, dato che il sito ha trovato un nuovo equilibrio, superando brillantemente persino il "crash test" del recente ciclone Harry.

La proposta, indirizzata con urgenza al sindaco e al Consiglio comunale, è quella di trasformare questo passaggio in una strada panoramica, pedonale e carrabile, un terrazzo affacciato sulla vallata. Non si tratterebbe solo di una questione estetica: la nuova via garantirebbe una fondamentale via di fuga per la sicurezza del borgo e permetterebbe di completare il consolidamento di un tratto di rupe che ancora oggi minaccia di cedere.

Campisi, che ha messo a disposizione gratuitamente i terreni di famiglia per agevolare i lavori, chiede ora all’amministrazione un «moto d’orgoglio» e una delibera unanime per acquisire l’area e dichiararla di pubblica utilità. Un’iniziativa che l’ex sindaco vuole slegare da logiche elettorali — precisando con una nota di colore di non volersi ricandidare, per farne invece una battaglia civica, supportata da una raccolta firme.

«Serve una politica visionaria e appassionata», scrive Campisi nella sua lettera, auspicando che Caulonia torni a vivere attraverso la valorizzazione dei suoi bastioni e delle sue mura medievali. La palla passa ora al Comune, con un termine stretto di quindici giorni chiesto alla Diocesi per decidere se quella strada resterà un ricordo del cantiere o diventerà la nuova cartolina del borgo.