Centrodestra e centrosinistra verso la scelta del candidato sindaco, sarà derby tra Pd e FI?
Con le primarie di domani arriverà il nome per la coalizione uscente, mentre il centrodestra consegna le chiavi agli azzurri di Cannizzaro
Scatterà domani l’ora x per il centrosinistra reggino che, attraverso lo strumento delle primarie, conoscerà il nome del candidato sindaco per le elezioni comunali dei 24 e 25 maggio prossimi, in una competizione elettorale frutto dell’intesa raggiunta al tavolo di una coalizione allargata tra il Partito Democratico e Avs, che richiamano la formazione del cosiddetto campo largo, nonostante il forfait dei cinquestelle, conta anche Casa Riformista-Italia Viva, Socialisti, repubblicani, rifondazione comunista, il Partito del sud, movimenti civici e associazioni di area
A contendersi la candidatura unitaria, come è ormai noto, saranno Domenico Battaglia attuale sindaco facente funzioni e candidato unico del Partito Democratico, Massimo Canale, già consigliere comunale tra il 1998 e il 2012 che si presenta da civico col Movimento “Onda Orange” e Giovanni Muraca, ex assessore della giunta Falcomatà e consigliere regionale che solo di recente ha trovato accoglienza in Casa Riformista-Italia Viva.
Ma non si è fatta attendere la risposta del centrodestra che sembra marcare stretto gli avversari politici. Non si può leggere altrimenti la nota rilasciata proprio ieri sera dalla coalizione che conferma, nel caso ce ne fosse stato bisogno, la compattezza e l’unitarietà del centrodestra che si approccia alla competizione. D’altra parte era stato già il San Valentino di Forza Italia a chiarire che le chiavi della città i leader regionali della coalizione l’avessero data proprio a Francesco Cannizzaro che però, con la nota di ieri, conferma la sua posizione di leader della coalizione insieme al suo partito. Wanda Ferro per Fratelli d’Italia, Valeria Sudano per la Lega, Pino Galati per Noi Moderati e Salvatore Bulzomì per l’Unione di Centro hanno quindi deciso, mettendolo nero su bianco, e non è un dettaglio, di affidare a Forza Italia la responsabilità di avanzare la proposta di candidato sindaco, all’interno di un percorso che sarà condiviso con tutti i partiti della coalizione. Fino a ieri, non senza la diplomazia che merita il caso, proprio Cannizzaro aveva ribadito il fatto che la coalizione fosse a trazione azzurra, raccogliendo il favore dei suoi alleati che hanno sempre ribadito che se il candidato sarà il deputato forzista sarebbe un’ottima notizia. La disponibilità Cannizzaro l’aveva data ad ottobre, a pochi giorni dal trionfo di Roberto Occhiuto alle regionali. Un successo che aveva spinto il segretario regionale a dirsi anche disponibile a vestire la maglia amaranto. Ma quella del segretario azzurro è stata fin qui una road map a tappe precise per svelare il progetto di una Reggio che deve essere normale nella quotidianità ma futuristica nella visione. Così la presentazione del programma di Forza Italia per la città ha assunto i crismi di una vera e propria convention con gli alleati che hanno potuto consultarne i contenuti in un pamphlet stampato per l’occasione con slide a supporto. Insomma, non c’è dubbio che Forza Italia sia un passo avanti rispetto ai suoi alleati. Il puzzle insomma è quasi composto per intero. Manca solo il nome del candidato sindaco. E tutti giurano che non si ripeterà l’errore del 2020, quando si sbagliò oggettivamente il candidato, apparso come calato dall’alto. Oggi, no. Tocca al territorio. È questione di giorni, assicurano dal centrodestra.
Adesso Cannizzaro e soci sono chiamati dal loro popolo a riparare a quell’errore, a sei anni di distanza. Che sarà mai un giorno in più o in meno…