Centrodestra, Ettore Rosato smonta il “caso Califano”: «Semmai esiste un caso Azione, perché questa non è un’operazione personale»
Parla il vicesegretario nazionale di Azione dopo i rumors delle ultime ore sulla candidatura del commissario provinciale del partito di Calenda che si è appena dimesso dallo staff del sindaco ff Versace. «Reggio laboratorio per il futuro? Considero Cannizzaro un interlocutore nazionale»
L’argomento delle ultime ore nel dibattito politico verso le elezioni comunali è la domanda che si pongono in tanti se esista un caso Gianluca Califano, oggi Commissario provinciale di Azione, per il centrodestra.
Il “caso” nasce dalle indiscrezioni, non più tanto indiscrezioni che vogliono la candidatura del Commissario provinciale, avendo ricoperto Califano – dopo il terremoto del processo “Miramare” - il ruolo di consigliere comunale in Italia viva, di presidente di Commissione consiliare e di Delegato ai “beni confiscati” a Palazzo San Giorgio. Al termine della bufera giudiziaria, nel 2023 lascia il posto di consigliere e viene “ripescato” dal sindaco Giuseppe Falcomatà in Città Metropolitana, dove ricevette un incarico nello staff del primo cittadino. Situazione rinnovatasi con l’avvento di Carmelo Versace a Palazzo Alvaro, dove la sua permanenza si è chiusa nelle scorse ore dopo circa tre mesi di attività.
Per molti la questione può assumere le sembianze di un nuovo “caso” che ora scotterebbe nelle mani del candidato sindaco, ma per provare a rispondere al quesito, abbiamo raggiunto telefonicamente un disponibile Ettore Rosato, vicesegretario nazionale di Azione, che alla domanda risponde seraficamente: «Non esiste un caso Califano, semmai esiste un caso Azione».
D’altra parte, il partito di Carlo Calenda proprio di recente ha annunciato l’appoggio deciso al parlamentare reggino nella corsa a Palazzo San Giorgio, esprimendo apprezzamento per la proposta politica e il programma illustrato da Cannizzaro. Rosato in tal senso conferma convintamente l’appoggio al candidato del centrodestra e conferma la candidatura di Califano, smontando il “caso”.
«La scelta di Azione di appoggiare Francesco Cannizzaro nasce naturalmente dal territorio e dal gruppo dirigente calabrese e reggino, che ha scelto un ottimo profilo per la candidatura a sindaco. Cannizzaro lo conosco bene e lo apprezzo perché ha lavorato e sta lavorando con intensità sul programma della città. Sui territori per noi vale la scelta della proposta migliore»
Viste anche le ultime dichiarazioni di Calenda, la corsa per le Comunali di Reggio può considerarsi anche un laboratorio nazionale per l’immediato futuro, anche in vista delle politiche?
«Le elezioni amministrative sono e rimangono elezioni amministrative. Noi stiamo convintamente al centro cercando di costruire una relazione forte con i partiti che la pensano come noi, a cominciare da Forza Italia, ma anche dai riformisti del Pd, cioè quelli con cui governiamo in Europa. Sicuramente Cannizzaro che è un esponente di Forza Italia che ha lavorato sempre con attenzione e in maniera seria per la sua città è per noi un interlocutore nazionale».
C’è una questione etica posta al centro del dibattito dal candidato sindaco Cannizzaro, vale a dire che non saranno accettate candidature frutto di passaggi al centrodestra dell’ultimo minuto. Come vi regolerete con Gianluca Califano, commissario di Azione, che ha lascia l'ufficio del sindaco metropolitano facente funzioni Versace proprio in queste ore?
«Non esiste un caso Califano, semmai esiste un caso Azione, che a Reggio non era con il centrodestra. Califano è il responsabile di Azione a livello provinciale, gli chiederemo di guidare la lista, e la sua professionalità e la sua storia sono un pezzo dell’esperienza di Azione a Reggio Calabria. per altro il Commissario da subito ha parlato per conto di Azione in ogni passaggio. Non si possono mettere sullo stesso piano Merenda e Califano, questa non è una operazione personale dell’ultimo minuto insomma, ma una scelta politica facilitate dall’ottima interlocuzione che a livello nazionale e territoriale c’è stata anche con Cannizzaro»