Cgil e Spi Area Metropolitana: «La Locride ha bisogno di un treno tutto l’anno»
Lanciano la proposta "Un treno per noi", chiedendo a istituzioni, sindacati e forze sociali una mobilitazione unitaria per garantire il diritto alla mobilità a oltre 150 mila cittadini durante tutto l'anno
Il 12 settembre si è concluso il servizio di collegamento Intercity diretto con Roma, che ha interessato la Locride soltanto nei mesi estivi. Secondo la CGIL e lo SPI CGIL dell'Area Metropolitana di Reggio Calabria, questo servizio non può esaurirsi con la stagione estiva né essere considerato un’opportunità riservata solo ai turisti. Il territorio necessita infatti di un collegamento stabile, continuativo e strutturale per chi nella Locride vive, lavora e costruisce il proprio futuro.
La campagna sostenuta dal sindacato prende il nome di "Un treno per noi" e mira a porre al centro il tema della mobilità pubblica. L'attuale insufficienza dei trasporti ferroviari impatta direttamente su una popolazione di oltre 150 mila persone. Questo isolamento incide negativamente sulla vita quotidiana e colpisce con maggiore durezza le persone anziane e le famiglie, spesso costrette ad affrontare viaggi complessi anche solo per raggiungere ospedali, strutture sanitarie, uffici e servizi essenziali. Quando la mobilità pubblica non è adeguata, i costi operativi e sociali finiscono per gravare interamente sui cittadini e sulle fasce più fragili.
Attraverso i Segretari Generali Mimma Pacifici (SPI CGIL) e Gregorio Pititto (CGIL), il sindacato ha lanciato un appello agli amministratori locali, regionali e nazionali, alle associazioni e alle organizzazioni datoriali. L'invito è quello di superare le divisioni politiche per avviare una mobilitazione unitaria. La mobilità deve essere riconosciuta come un diritto fondamentale permanente, garantito per 365 giorni all'anno a tutela di tutto il territorio.