Cinquefrondi, scontro tra Conia e Falcomatà dopo la Festa dell’Unità: il sindaco chiama in causa il PD e chiede una posizione ufficiale
Il primo cittadino replica alle parole sulle presunte difficoltà dell’amministrazione e rivendica l’87,5% ottenuto alle elezioni: «La nostra esperienza è un valore da difendere?»
«Sono sinceramente rammaricato e dispiaciuto per le dichiarazioni rese ieri sera da Giuseppe Falcomatà a Piazza Castello, nel corso della Festa dell’Unità. Sentir parlare di un’amministrazione comunale “in grande difficoltà” proprio qui a Cinquefrondi, da parte di un dirigente del Partito Democratico ed esponente regionale, è una lettura della realtà che sconcerta e lascia molta amarezza».
A dirlo è il Sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, che interviene all’indomani della manifestazione politica con una riflessione che punta dritta al cuore del dibattito interno al campo progressista.
«Viviamo in una realtà provinciale e regionale in cui il centrodestra è fortemente radicato e governa la quasi totalità dei Comuni – spiega Conia –. Cinquefrondi rappresenta, nei fatti, una delle pochissime e più consolidate esperienze di governo progressista e democratico dell'intera provincia di Reggio Calabria. Un'esperienza portata avanti con impegno, coerenza e con il sostegno costante della comunità. Vedere un dirigente del PD venire a casa nostra, peraltro sul palco di una festa di piazza, per attaccare un’amministrazione che lavora con dedizione e rappresenta un'alternativa concreta alla destra, è una scelta politica incomprensibile».
Il primo cittadino entra poi nel merito delle affermazioni legate al consenso e alla tenuta amministrativa: «Parlare di presunte difficoltà significa ignorare i fatti. Appena tre mesi fa, le cittadine e i cittadini di Cinquefrondi ci hanno rinnovato una fiducia straordinaria con l’87,5% dei voti, lasciando alla compagine sostenuta dai referenti locali dello stesso Falcomatà il restante 12,5%. Anziché venire a Cinquefrondi a cercare problemi che non esistono, il Consigliere regionale farebbe bene a spiegare ai cittadini quali siano stati i risultati ottenuti e la situazione lasciata nella sua città, dove ha ricoperto il ruolo di Sindaco, invece di giudicare l'operato delle amministrazioni altrui».
Conia conclude rivolgendo una sollecitazione chiara ed esplicita ai vertici provinciali del partito: «Mi auguro che le parole di Giuseppe Falcomatà siano state soltanto una personale e infelice caduta di stile e non rispecchino la linea ufficiale del Partito Democratico provinciale. Per questa ragione ci aspettiamo una nota e una presa di posizione ufficiale da parte del PD che chiarisca la situazione e smentisca queste dichiarazioni. Come amministrazione progressista che amministra con trasparenza, abbiamo bisogno di sapere se il Partito Democratico provinciale e regionale ritenga la nostra esperienza un valore da difendere o se invece si debba prendere atto di una volontà diversa».