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04/02/2026 ore 18.14
Politica

Commissione Territorio a Villa San Giovanni, la maggioranza chiarisce: «Nessuna condivisione su data e orario»

Cotroneo e Bevacqua spiegano l’assenza alla seduta convocata dal vicepresidente De Marco e rivendicano il cambio di paradigma nella difesa della costa: «Interventi efficaci sul torrente Zagarella, ora serve una linea chiara e condivisa»

di Redazione

I due componenti di maggioranza della Commissione Territorio del Comune di Villa San Giovanni, Giuseppe Cotroneo e Rocco Bevacqua, intervengono per chiarire i motivi della loro assenza alla Commissione convocata dal presidente facente funzioni Domenico De Marco.

«Non potremo essere presenti perché data e orario non sono stati condivisi e noi saremo fuori sede – spiegano –. Lo abbiamo comunicato allo stesso De Marco alcune ore prima». Una prassi, sottolineano, sempre rispettata dal 2022 ad oggi sotto la presidenza di Pietro Idone, con una gestione improntata alla disponibilità reciproca e al rispetto istituzionale, «anche quando erano i consiglieri di maggioranza ad adeguarsi alle esigenze della minoranza».

Secondo Cotroneo e Bevacqua, si tratta dell’«ennesimo scivolone politico e istituzionale», che sarebbe stato evitabile con una semplice condivisione preventiva. «Se l’obiettivo era forzare i tempi – aggiungono – si poteva anticipare la commissione di qualche giorno».

Nonostante l’assenza, i due consiglieri precisano di aver nominato due delegati, per evitare che la seduta andasse deserta e per garantire un confronto sull’iter relativo alla salvaguardia della costa, tema che definiscono «un pilastro della nostra azione amministrativa sin dall’insediamento».

Al centro dell’intervento, la sistemazione idraulica del torrente Zagarella, indicata come un vero cambio di paradigma rispetto agli interventi del passato basati sui cosiddetti “massi a mare”, che avrebbero prodotto effetti disastrosi. «Quegli interventi – ricordano – hanno portato persino all’ordinanza di parziale inagibilità per alcune abitazioni di Cannitello». L’ultima mareggiata, invece, «non ha avuto esiti catastrofici proprio grazie a questo intervento, fortemente voluto da noi», che ha ottenuto anche il plauso di ISPRA e della Regione Calabria.

I rapporti con la Regione, spiegano, sono costanti e finalizzati a fare di questo intervento un modello replicabile, nel rispetto delle peculiarità dello Stretto. «Lo studio della costa che abbiamo richiesto con senso di responsabilità – annunciano – arriverà ufficialmente nei prossimi giorni. Da lì si potrà tracciare una linea chiara verso interventi ancora più incisivi, necessari per mettere definitivamente in sicurezza il territorio».

Non manca una critica alla gestione della Commissione: «Questi temi non possono essere affrontati senza il responsabile del settore demanio e lavori pubblici, l’architetto Salvatore Foti, che non è stato neppure convocato. Per questo abbiamo chiesto formalmente a De Marco di coinvolgerlo». Perplessità anche su una convocazione «non supportata da alcun documento allegato».

Infine, un passaggio sul tema del rapporto con la società Stretto di Messina. «Gli impedimenti di un progetto che presenta falle enormi – evidenziate da tempo e ben prima della sentenza della Corte dei Conti – sono ormai sotto gli occhi di tutti». Per i due consiglieri, la vera sfida resta un’altra: «Lo spostamento del porto a Sud e il decongestionamento del traffico cittadino.

Un problema cronico che affligge la comunità da oltre mezzo secolo e che ogni amministrazione ha sempre indicato come priorità. È nostro dovere continuare a lavorare con determinazione in questa direzione».