Comune di Reggio Calabria primo nel Sud ad adottare la Valutazione di impatto generazionale
A Palazzo San Giorgio il laboratorio di Anci nazionale sulla pratica di “mappare” il Dup per misurarne gli effetti sulla popolazione giovanile. Il sindaco ff Battaglia: «Scelta di campo per creare sviluppo e tutelare i diritti delle generazioni future»
Il Comune di Reggio Calabria è il primo nel Mezzogiorno d’Italia ad adottare la Valutazione di impatto generazionale (Vig) del Documento unico di programmazione (Dup) comunale. La pratica di “mappare” il proprio Dup per misurarne l’impatto sulla crescita socioeconomica della popolazione giovanile è stata al centro di un’iniziativa info-formativa tenutasi nella Sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio nell’ambito di un ciclo di laboratori territoriali realizzato da Anci nazionale.
A porgere i saluti istituzionali sono stati il sindaco ff di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, l’assessore comunale alla “Città europea e resiliente”, Carmelo Romeo, e il consigliere regionale Anci Calabria Antonio Salvatore Carone, vicesindaco di San Procopio.
«Nelle nostre pratiche politiche e amministrative quotidiane – ha detto il sindaco ff – scegliere da che parte stare significa non solo aderire alla Valutazione di impatto generazionale, un primato che comunque ci rende orgogliosi, ma tradurre la pianificazione in fatti concreti. Il risanamento dei conti messo in campo dall’Amministrazione comunale è la prima condizione per non lasciare fardelli alle generazioni future. Inoltre continuiamo a “mettere a terra” progetti per sostenere l’imprenditorialità e creare occupazione con l’obiettivo di far sì che i nostri giovani possano scegliere di restare e non siano costretti a inseguire il loro futuro lontano da qui.
Valutare in modo preventivo gli effetti delle scelte pubbliche sui giovani – ha concluso Battaglia – rientra dunque in questa scelta di campo, in un percorso di sviluppo sostenibile e inclusivo, di tutela dei diritti e di visione di lungo periodo nelle scelte amministrative».
L’assessore Romeo ha aggiunto: «La Vig non è un obbligo di legge, non è un requisito per accedere ai fondi europei, ma è qualcosa che l’Amministrazione comunale ha scelto di adottare e che l’Unione europea ha certificato. Reggio è la prima città del Sud e la quinta in Italia a compiere questo importante passo che rende i giovani sempre più protagonisti. La Vig è stata applicata a tutti i progetti dell’Amministrazione e l’azione programmatica è stata valutata positivamente».
Il IV^ Laboratorio Anci sulla Vig, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, ha visto la partecipazione di Luciano Monti, condirettore scientifico Fondazione RiES e senior fellow Luiss School of Government; di Claudia Cioffi e Giulio Vannini, ricercatori Fondazione RIES; di Emanuela Allegri, responsabile struttura operativa Giovani del Comune di Parma; di Carmen Stracuzza, dirigente Risorse esterne e Organismo Intermedio del Comune di Reggio Calabria; di Mauro Savini, capo dipartimento Innovazione e transizione digitali e Politiche giovanili Anci; di Simona Elmo, responsabile Ufficio Politiche giovanili e coordinamento Consulta Anci giovani; di Giorgia De Giacomi, consigliera comunale di Bologna e delegata ANCI Emilia Romagna all’impatto generazionale delle politiche pubbliche; di Francesco Brianzi, assessore alle Politiche giovanili, Università e Ricerca del Comune di Piacenza.