Comune Reggio, Iatì: «Assunzioni alla vigilia delle elezioni e decisioni poco chiare e inopportune»
L’ex consigliera comunale: «L'aspetto più controverso riguarda proprio i quattro specialisti informatici. Perchè rivolgersi all’esterno se esiste già una società in house dedicata, la "Hermes Servizi Metropolitani srl"?
«A due mesi dalle elezioni amministrative, una delibera della Giunta comunale riaccende il dibattito politico a Reggio Calabria e mette nel mirino la gestione del personale da parte dell’attuale maggioranza di centrosinistra.
È stata infatti pubblicata all’Albo Pretorio la Delibera di Giunta n. 38 dell’11 marzo 2026, con cui l’amministrazione ha approvato il nuovo Piano triennale dei fabbisogni del personale (contenuto nel Piao provvisorio 2026-2028). Un atto che dovrebbe programmare le esigenze organizzative dell’ente, ma che appare come l’ennesima dimostrazione di una pianificazione incerta: solo nel 2025, infatti, il documento è stato rivisto ben sei volte, segnale di una gestione delle risorse umane quantomeno affannosa», è quanto dichiara l’ex consigliera comunale Filomena Iatì.
«Le novità del piano riguardano, in particolare, l’assunzione di due unità nell’area degli istruttori (ex categoria C) con contratto part-time al 50%, ai sensi dell’art. 90 del TUEL (uffici di diretta collaborazione con gli organi politici). A queste si aggiunge la previsione di quattro specialisti informatici a tempo determinato fino al 2027, destinati ai progetti di transizione digitale.
Sull’assegnazione di incarichi fiduciari a ridosso del voto, la decisione appare politicamente poco opportuna. La giurisprudenza e la prassi amministrativa richiamano infatti un principio di autolimitazione durante la fase pre-elettorale: gli enti dovrebbero limitarsi agli atti urgenti, indifferibili o necessari alla continuità dei servizi.
Ma l'aspetto più controverso riguarda proprio i quattro specialisti informatici. Il Comune di Reggio Calabria è proprietario della società in-house "Hermes Servizi Metropolitani srl", alla quale da anni sono affidati i servizi informatici dell'ente e che dispone già di personale tecnico specializzato. Perché dunque procedere con nuove assunzioni esterne se esiste già una società dedicata?
Nel gennaio 2025, il sindaco Giuseppe Falcomatà rivendicava la centralità del sistema delle in-house dichiarando: “Siamo un’unica famiglia. Investire su una società comunale equivale a investire su noi stessi”. Parole che oggi alimentano il sospetto di una strategia poco coerente.
Nel clima acceso della vigilia elettorale, le domande restano aperte:
• Perché assumere nuovi informatici se esiste già una società comunale specializzata?
• Perché non valorizzare il personale della Hermes?
• Perché adottare decisioni di questo tipo a ridosso della campagna elettorale?
Questi interrogativi pongono la gestione del personale come nodo centrale della prossima sfida elettorale. La vicenda sembra confermare una percezione diffusa: quella di una programmazione fragile, le cui scelte finiscono per assumere un peso politico inevitabile nel momento più delicato per la democrazia cittadina», conclude l’ex consigliera comunale Filomena Iatì.