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31/03/2026 ore 19.38
Politica

Comuni sciolti per mafia e il no alla riforma, Pd Bova marina: «A Quarta Repubblica, cattiva informazione e sciacallaggio»

Ancora reazioni al cartello trasmesso nel programma di Nicola Porro

di Redazione

«Quanto andato in scena nell'ultima serata televisiva di Rete Quattro nel programma "Quarta Repubblica " è l'ennesima dimostrazione di come si possa manipolare la realtà per alimentare una narrazione precostituita. Vedere Bova Marina, Locri e Siderno sbattute in un cartello grafico approssimativo e tecnicamente falso, che associa il voto democratico di migliaia di cittadini a dinamiche criminali , non è solo un errore di informazione: è un atto di sciacallaggio». È quanto si legge in una nota del circolo Pd "Bova Marina". 

«Liquidare le scelte elettorali della nostra gente (qualunque fosse stato il risultato) con il marchio della "collusione" è l'alibi di chi non vuole analizzare i fatti. In queste terre, il voto non è mai un esercizio astratto, ma una risposta concreta a uno Stato che troppo spesso si manifesta solo nelle emergenze e di solito poco anche in quel caso, sicuramente scomparendo quando c'è da garantire l'ordinario: l'acqua, le infrastrutture, i servizi essenziali. Associare il dissenso "dalla narrazione" alla malavita significa ignorare deliberatamente le ragioni profonde di una periferia che chiede solo di essere considerata "Cittadinanza" e non "statistica criminale".

Come Circolo del Partito Democratico di Bova Marina, sentiamo il dovere di ristabilire un principio fondamentale: la legalità non è un vessillo da sventolare nei talk show, ma la pratica quotidiana di chi vive e lavora onestamente su questa costa. Noi crediamo in una politica che si misura sui bisogni materiali e culturali delle persone, sulla cura delle scuole, sulla tutela del territorio, sulla dignità del lavoro e non su una cultura del sospetto che serve solo a isolare ulteriormente chi è già in difficoltà.

L'autonomia di giudizio dimostrata dai nostri cittadini è un segno di salute democratica, non di condizionamento. Difendere le istituzioni, a partire dalla Magistratura, significa proteggere l'unico baluardo rimasto a tutela dei diritti di tutti, specialmente di chi non ha voce. Trasformare questo principio in una lotta tra fazioni è un'operazione pericolosa che finisce per colpire sempre i più deboli. Esprimiamo piena solidarietà a tutti i nostri concittadini e alla comunità di Locri e di Siderno e invitiamo le istituzioni locali a pretendere una rettifica immediata. Il buon nome della nostra terra e la dignità di chi la abita non possono essere sacrificati per un punto di condivisione. La nostra è una comunità viva e pensante che esige il rispetto che si deve a chi, ogni giorno, contribuisce con fatica e dignità alla vita del Paese», così conclude il circolo Pd "Bova Marina".