Con le Primarie di oggi arriva il nome del primo candidato sindaco legato ai partiti: Sfida all’ultimo voto tra Battaglia, Canale e Muraca
Continuità, discontinuità e visione futura al centro dei programmi. Urne aperte dalle 9 alle 20 in 15 seggi individuati sul territorio cittadino. Votano anche i sedicenni
È il giorno del centrosinistra. Il giorno in cui, attraverso lo strumento delle primarie, sarà scelto il candidato sindaco per la coalizione uscente. Una coalizione allargata, che oltre a Pd, Cinquestelle e Avs che formano la base del cosiddetto «campo largo», ha visto ritrovarsi attorno ad un tavolo anche Casa Riformista Italia Viva, Repubblicani, socialisti, movimenti civici e associazioni di area. Stasera il responso delle urne decreterà chi ha diritto a portare avanti la «seconda» campagna elettorale in vista del voto dei prossimi 24 e 25 maggio. Ma al di là del nome che sceglieranno gli elettori, ciò che conta forse di più è la tenuta della coalizione stessa, perché chi perderà dovrà accettare l’esito delle primarie e rispettare quanto previsto dall’Articolo 9 del Regolamento approvato qualche settimana fa, in materia di sostegno al vincitore.
D’altra parte tutti i competitors, questo impegno vincolante, l’hanno sottolineato nei loro interventi nel corso di questo breve antipasto di campagna elettorale, proprio al fine di rafforzare l’unità della coalizione. Tutti i candidati che non risultano vincitori - si legge all’articolo 9 – assumono formalmente l’impegno a sostenere pubblicamente e lealmente il candidato vincitore, partecipando alla campagna elettorale della coalizione, promuovendo e sostenendo attivamente una o più liste civiche di appoggio al candidato sindaco vincitore, candidandosi personalmente al consiglio comunale e mantenendo coerenza politica e programmatica con la coalizione di centrosinistra. Lo stesso dicasi per chi aderisce alle primarie pur non esprimendo direttamente un candidato.
Il voto, personale e segreto, si svolgerà nella giornata di oggi dalle 9 alle 20, e risulterà vincitore chi otterrà più voti validi. Potranno recarsi alle urne – saranno 15 i seggi individuati sul territorio cittadino – anche i sedicenni, ma «sono esclusi dal diritto di voto i/le candidati/e del centrodestra alle elezioni amministrative 2020 e successive e coloro che risultano notoriamente militanti, elettori o simpatizzanti di partiti o movimenti contrapposti al centrosinistra». Per votare bisognerà presentare un documento d'identità, sottoscrivere la Carta dei Valori del centrosinistra e versare un contributo minimo di 1 euro.
I candidati
Saranno tre i candidati che aspirano a rappresentare il centrosinistra alle prossime comunali. Tutti e tre hanno in qualche modo avuto a che fare con il Partito democratico, tanto che si potrebbe tranquillamente sostenere che si tratti di una sfida tutta dem. Il candidato unico e ufficiale del Pd è comunque Domenico Battaglia, attualmente sindaco facente funzioni a Palazzo San Giorgio. Il suo cognome evoca i «fatti di Reggio» del ’70, essendo Mimmetto, il figlio di Pietro, sindaco del «rapporto alla città». Sessantacinque anni, sposato con due figli, Battaglia ha una lunga storia politica alle spalle e la candidatura a sindaco sarebbe il coronamento di una carriera che l’ha già visto tra i pretendenti alle primarie del 2014, quando ad affermarsi fu Giuseppe Falcomatà. Assessore al Bilancio nel «Falcomatà bis» è sindaco facente funzioni dall’inizio del nuovo anno.
Lo sfidante numero uno, in campo già da diversi mesi, è Massimo Canale che ha compiuto cinquantasei primavere poco più di un mese fa. Felicemente sposato, è lunga anche la sua esperienza politica che comincia nel 1998 e sempre dai banchi dell’opposizione, dove fino al 2012 ha condotto una strenua opposizione al «modello Reggio» scopellitiano, con una breve parentesi da assessore ai Lavori pubblici all’allora Provincia di Reggio Calabria. Come per Battaglia, anche per Canale, non è la prima esperienza da candidato sindaco. Ma mentre Battaglia ha «solo» partecipato alle primarie del centrosinistra del 2014, Canale partecipò alle elezioni del 2011 totalizzando oltre 31 mila voti (circa 11 mila in più delle liste che lo sostenevano) perdendo contro Demi Arena.
Giovanni Muraca è l’ultimo, in ordine di tempo, ad aver presentato la propria candidatura. Quarantadue anni, sposato con due figli, è un agente di polizia prestato alla politica. Eletto nel 2014 ha ricoperto il ruolo di assessore alla Polizia locale nella prima giunta Falcomatà. Rieletto nel 2020 fu confermato nella nuova giunta del riconfermato sindaco ma con deleghe alle Politiche comunitarie e ai Lavori Pubblici. Nel dicembre del 2022, con l’elezione di Nicola Irto al Senato, gli subentrò a Palazzo Campanella, finendo anticipatamente la sua esperienza da consigliere regionale per le elezioni anticipate volute da Roberto Occhiuto. Proprio dopo le regionali di ottobre 2025 si può dire abbia inizio una nuova stagione politica per lui che poche settimane fa ha annunciato l’adesione a Casa riformista Italia viva, divenendo il candidato alle primarie proprio dei renziani reggini.
Bruzzese: «Sarà una festa di popolo»
Dopo gli appelli alla partecipazione di Maria Pia Porcino, presidente del Comitato di Garanzia, e della Federazione provinciale del Partito democratico, arriva la soddisfazione della presidente provinciale dem, Tania Bruzzese, tra le prime a intravedere nelle primarie l’unica via di uscita per la scelta della coalizione. «Sono state settimane intense – ha esordito parlando al reggino.it -. C’erano due strade: potevamo fare come la destra, ovvero un accordo politico dettato da logiche spartitorie e da Roma o le primarie. Abbiamo scelto la via della partecipazione affidando ai cittadini elettori di centrosinistra il compito di decidere il candidato sindaco della coalizione democratica».
Bruzzese non dimentica i dibattiti «partecipati, vivaci, interessanti» hanno reso bene ed in maniera approfondita la visione e le idee per Reggio Calabria. «Noi, il Pd, ci siamo assunti la responsabilità di aprire una fase nuova; i candidati - che voglio ringraziare per la loro disponibilità, serietà e passione - e le forze politiche e civiche, hanno reso possibili le primarie».
Dopo i ringraziamenti di rito per il lavoro intenso svolto dal tavolo dei partiti allargato alle forze di centrosinistra, per Bruzzese è però anche tempo di passare alla concretezza: «Domani migliaia di reggini sceglieranno, io mi auguro Mimmo Battaglia, poi, indipendentemente da chi dovesse vincere le primarie, saremo tutti insieme per impedire che la destra torni ad amministrare una città che ha già pagato un prezzo altissimo al malgoverno delle destre. Sarà una festa di popolo, buone primarie a tutte ed a tutti».