Condofuri, il “Movimento Civico” fuori dalla competizione. Gurnari: «Ritiro la lista, mancano condivisione e visione»
Il promotore annuncia lo stop nonostante iter completato e candidati pronti, denunciando divisioni, personalismi e assenza di un progetto per il futuro del paese
Si riduce a tre il numero delle liste in campo a Condofuri in vista delle prossime elezioni comunali. Nino Gurnari ha infatti annunciato il ritiro del “Movimento Civico per Condofuri”, che avrebbe rappresentato la quarta proposta elettorale.
«Nel prendere atto di non essere riuscito ad aggregare un movimento ampio di opinione che superasse l’empasse attuale in cui si trova il nostro Comune, ho deciso di ritirare la presentazione della lista Movimento Civico per Condofuri dalla prossima competizione», scrive Gurnari, sottolineando come la decisione arrivi «pur avendo il numero necessario di candidati ed aver completato ieri sera le procedure burocratiche necessarie».
Una scelta che arriva al termine di un percorso di confronto con altri gruppi cittadini, nel tentativo di costruire una proposta condivisa. «Avevo dato la disponibilità a mettere la mia esperienza al servizio del paese», prosegue, ricordando il legame personale e professionale con Condofuri.
Nel comunicato emerge una lettura critica del contesto politico locale, segnata da divisioni e difficoltà di dialogo. «Abbiamo dovuto constatare fin dall’inizio le solite difficoltà di comunicazione e di condivisione che hanno caratterizzato da decenni la vita politica di Condofuri, con troppi personalismi», osserva, parlando anche di «gruppi costituiti per la difesa di interessi personali».
Il riferimento è anche alle dinamiche che hanno accompagnato la formazione delle liste. «Si è assistito, ancora una volta, al solito, disgustoso balletto dell’ultima ora di candidati che, senza pudore, si spostano da un gruppo all’altro», senza che emerga «un’idea di paese, del futuro di Condofuri».
Da qui la decisione di fermarsi. «Per me rimane il rammarico per un’altra occasione mancata e la consapevolezza di aver fatto un tentativo che ritenevo necessario», conclude Gurnari, riconoscendo come le difficoltà incontrate fossero in larga parte prevedibili.