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31/07/2025 ore 14.24
Politica

Consiglio Comunale, l'opposizione attacca ma Falcomatà suona il de profundis sull'alta velocità: «Stralciati dal governo 11 miliardi»

Botta e risposta tra gli schieramenti nei preliminari del civico consesso impegnato, tra gli altri punti, sull’assestamento di Bilancio. Al centro del dibattito la stabilizzazione dei Tis. Milia (FI)sull’estate reggina: «Amministrazione bipolare copia Modello Reggio». La replica: «Prima critica e poi frequenta gli eventi»
di Claudio Labate

Si è aperto osservando un minuto di silenzio per il giovane Demetrio Marino della Castore il Consiglio comunale odierno che come di consueto dedica molto spazio ai preliminari.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Demetrio Marino che ha introdotto il tema della stabilizzazione dei Tis nelle amministrazioni locali e a cui hanno aderito Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro. Il suo è un tentativo si sensibilizzare l’amministrazione, anche se già in mattinata il Comune aveva chiarito le sue intenzioni

Nino Castorina (Red) ricorda al collega che il tema fa parte già dell’agenda politica dell’amministrazione: «procedure avviate che vanno nella direzione di dare certezza del lavoro». In questo senso il capogruppo di Red ricorda anche i concorsi pubblici indetti e in procinto di essere fatti. «Sul tema del lavoro siamo in prima linea e gli enti pubblici che possono aderire alle procedure indette dalla regione devono stare in prima linea e dimostrando di essere all’altezza della sfida».
Giuseppe De Biasi (Lega) aveva pronta anche una mozione su interventi urgenti a favore dell’agricoltura, ma il presidente Enzo Marra, in accordo con il segretario generale, ha escluso la possibilità di discuterla rinviando il tutto alla Commissione Ambiente.

Marcantonino Malara (Red) parla di giornata importante riferendosi alla questione dei Tis ricordando la delibera di giunta già licenziata e riguardante 10 unità a Palazzo San Giorgio e 32 in Città Metropolitana. «La volontà è stata sempre quella di stabilizzare i propri lavoratori con le diverse attività che hanno garantito nel tempo la stabilità e nuove iniziative con nuove assunzioni. Oggi il Comune può farlo, ma per molti comuni nonostante le risorse messe a disposizione – di cui solo 5 milioni per 4 mila famiglie calabresi – lo fanno con molti punti interrogativi».
Nino Zimbalatti (FI) sfrutta il suo tempo a disposizione per parlare di opere incompiute: «sistemare delle criticità fa bene alla città mantenerle sarebbe meglio – dice ricordando alcune opere abbandonate – per evitare situazioni di illeciti e abusi come succede al Parco lineare sud. Credo si debba programmare e mantenere».
Massimiliano Merenda chiede formalmente che a Palazzo San Giorgio, che ha già deliberato a favore dello stato palestinese – venga esposta come simbolo di pace la bandiera della Palestina.
Massimo Ripepi (misto) invoca una operazione trasparenza perché l’amministrazione è più impegnata a far credere che fa le cose, mentre non le fa. Situazioni definite croniche e strutturate disvelate durante la propria azione politica. Il discorso poi scivola sulla programmazione dell’estate reggina e sulle criticità dalla caduta degli alberi in via marina ai rifiuti tornati un’emergenza.
La replica di Barreca è una sorta di ennesimo amarcord per ricordare all’opposizione i disastri lasciati dal centrodestra prima e dopo della parentesi commissariale. «Lei Ripepi fa solo chiacchiere per provare che esiste in questo Consiglio comunale. Ha fatto chiacchiere e tabaccheri i lignu, non ha mai fatto niente per questa città»
Per Federico Milia (FI) è cominciata la campagna elettorale. Il capogruppo degli azzurri parla di «bipolarismo» dell’amministrazione che ha sempre criticato il cosiddetto “Modello Reggio” e ora cerca di imitarlo. Il riferimento più diretto è a Sunsetland: «Stiamo raggiungendo livelli mai toccati». Ma per Milia la campagna elettorale la si sta facendo su opere fatte da altri.
Armando Neri (Lega) si sente chiamato in causa da Barreca, e parla di trash indicando i banchi della maggioranza. Da parte sua la richiesta è quella di sapere che fine faranno gli alunni di molti istituti scolastici chiusi per le criticità esplose lo scorso anno. C’è poi un cantiere che ha visto il taglio di numerose inaugurazioni, disordinato, che per lui rappresenta in pieno la “visione” vuota della città da parte dell’amministrazione. Ma nel calderone ci finisce anche il Girasole e il campo Coni per cui seppur da angolazioni differenti non si vede un lieto fine: «Mi aspetto delle risposte», conclude
Saverio Anghelone (Noi Moderati) propone l’istituzione di un tavolo interforze per contrastare la microcriminalità che nel periodo estivo riesplode incontrollata in alcune zone della città.
Peppe Sera (Pd) prova a mostrare la contraddittorietà del centrodestra che con Occhiuto parla di una città viva e con gli esponenti dell’opposizione di città morta: «Dovete mettervi d’accordo per avere una linea unica», mentre elenca alcune delle cose realizzate dall’amministrazione, dal PSc alla variante del Piano Spiagge, dal parcheggio in via Rausei alla zonizzazione sismica.
Carmelo Versace (Red) sposa l’idea di Anghelone di un tavolo interforze per una presenza più incisiva dello Stato in termini di risorse. Il suo intervento è intriso di amara ironia

Falcomatà: «Tis? La partita purtroppo non è chiusa»

Al termine dei vari interventi il sindaco Giuseppe Falcomatà ha inteso replicare alle diverse sollecitazioni ricevute durante i preliminari. Partendo dalla questione della stabilizzazione dei Tirocinanti di inclusione sociale. «Questo percorso è sicuramente un aiuto nei confronti dei nostri Tirocinanti, ma possiamo dire oggi che la partita è chiusa? Assolutamente no, perché quello che è stato deciso in Regione Calabria che ha disatteso la posizione assunta da tantissimi sindaci. Le somme sono previste e stanziate fino al 2029 e sono pescate all’interno delle risorse comunitarie, frutto di cicli che di sette anni in sette anni possono variare. Quelle somme sono storicizzate solo da alcuni Comuni che completano quel contributo con somme di Bilancio. E pensate quanto è cambiato il mondo in questi anni: da un bilancio intoccabile ad un bilancio che trova risorse per stabilizzare i lavoratori. Dall’altra parte, invece, un nuovo rinvio per i Tis».
L’attenzione del primo cittadino si sposta poi sull’aumento tariffario (abbonamenti e singolo biglietto da domani, 1 agosto, +20%) da parte della Regione con il nuovo Piano deliberato dalla giunta Occhiuto: «Noi no» ha detto Falcomatà ricordando le azioni in favore di giovani e fasce deboli proprio messe in campo dall’Atam. «La Regione straniera però – ha commentato Falcomatà – non accetta il confronto sulla questione».
La risposta alle tante critiche ricevute dalla minoranza è come al solito “contemporanea” e in qualche misura creativa. «Siamo di fronte alla politica delle “schibidi boppy”, per dire che non si può solo denunciare o criticare senza dire il perché delle denunce o della critica. Nessuna critica – osserva Falcomatà – diviene proposta in favore della risoluzione di un problema che viene illustrato in Consiglio comunale».
Altro capitolo, poi: «Opere ferme? – chiosa Falcomatà – non mi sembra. Abbiamo opere per 3,3 miliardi di euro in corso, ma quando si denuncia un’opera ferma bisogna anche approfondire i motivi» ha detto sottolineando come i sopralluoghi delle denunce sui cantieri vuoti vengano fatti il sabato pomeriggio.
Ma Falcomatà fa anche un passaggio sul quesito posto da Neri all’assessore Briante, confermando che i progetti esecutivi degli interventi sulle scuole sono stati già approvati.
L’ultima “pietra Miliare” Falcomatà la riserva al capogruppo azzurro «che critica l’estate reggina e poi partecipa agli eventi della stessa». Poi il sindaco ringrazia il direttore Sudano per le file registrate all’esterno del Museo Archeologico
Tutto questo mentre il Governo taglia 11 miliardi di euro per l’alta velocità in Calabria. Ma di che stiamo parlando. È stata definitivamente stralciata dal Pnrr. Le risorse c’erano ma sono state stralciate. Di questo ci dovremmo occupare, tutti, consiglieri di maggioranza e minoranza che difendono gli interessi del territorio».