Consiglio regionale, l’Ufficio di presidenza approva il progetto per la Rete dei Garanti comunali delle persone con disabilità
L'obiettivo è consolidare un sistema stabile di collaborazione tra Regione, enti locali e Garanti territoriali
RafforzaL'obiettivo è consolidare un sistema stabile di collaborazione tra Regione, enti locali e Garanti territorialire la tutela dei diritti delle persone con disabilità partendo dai territori, attraverso una rete capillare di presìdi di prossimità in grado di affiancare cittadini e amministrazioni locali. È questo l'obiettivo del progetto "Rafforzamento della Rete dei Garanti dei diritti delle persone con disabilità e promozione dell'istituzione dei Garanti comunali in Calabria", approvato all’unanimità dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, riunitosi nella giornata di ieri (mercoledì 5 agosto) sotto la presidenza del Presidente Salvatore Cirillo.
L'iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio regionale in collaborazione con il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Ernesto Siclari, rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato con il Coordinamento regionale della Rete dei Garanti, istituito nel dicembre 2025. L'obiettivo è consolidare un sistema stabile di collaborazione tra Regione, enti locali e Garanti territoriali, favorendo l'istituzione dei Garanti comunali e rendendo sempre più uniforme, tempestiva ed efficace la tutela dei diritti delle persone con disabilità sull'intero territorio regionale.
Il progetto punta inoltre a rafforzare il dialogo istituzionale tra Regione e Comuni, promuovere una rete permanente di collaborazione tra i diversi livelli di governo e diffondere una cultura dell'inclusione fondata sull'ascolto, sulla prossimità e sulla condivisione delle buone pratiche. Per raggiungere questi obiettivi è stato definito un percorso strutturato di accompagnamento rivolto alle amministrazioni comunali, che prevede attività di sensibilizzazione e confronto con sindaci e presidenti dei Consigli comunali, supporto tecnico e amministrativo per l'istituzione del Garante comunale, predisposizione di linee guida e modelli organizzativi, percorsi di formazione e aggiornamento, oltre al rafforzamento del Coordinamento regionale quale luogo stabile di confronto, programmazione e condivisione delle esperienze maturate sul territorio.
Attualmente sono otto i Comuni calabresi, sui 404 della regione, ad aver istituito il Garante comunale dei diritti delle persone con disabilità. «È un dato che conferma quanto questa figura sia ancora poco diffusa, nonostante rappresenti un presidio prezioso sia per la comunità più fragile sia per le amministrazioni locali, che possono comprendere meglio i bisogni delle persone con disabilità e orientare con maggiore efficacia la propria azione amministrativa – sottolinea il Garante regionale Ernesto Siclari –. Desidero ringraziare il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, e l'Ufficio di Presidenza per aver condiviso con convinzione questa proposta e per aver creduto nel valore di un progetto che ci consentirà di promuovere la figura del Garante comunale in tutta la Calabria. L'obiettivo è costruire una rete stabile di presìdi territoriali, coordinata a livello regionale, capace di offrire una tutela sempre più vicina ai cittadini più fragili e alle loro famiglie». Il progetto sarà presentato ufficialmente nel corso del mese di settembre.
«Con questa iniziativa vogliamo rafforzare un modello di tutela dei diritti fondato sulla prossimità e sulla collaborazione istituzionale – dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo –. Le persone con disabilità e le loro famiglie devono poter contare su punti di riferimento presenti nei territori, capaci di ascoltare i bisogni e di favorire il dialogo con le istituzioni. Per questo la Presidenza del Consiglio regionale ha scelto di accompagnare i Comuni in un percorso di crescita, mettendo a disposizione strumenti, competenze e supporto organizzativo per favorire l'istituzione dei Garanti comunali. L'obiettivo è costruire una rete stabile e coordinata che renda sempre più uniforme la tutela dei diritti in tutta la Calabria, rafforzi la collaborazione tra Regione ed enti locali e promuova una cultura dell'inclusione fondata sull'ascolto, sulla partecipazione e sulla condivisione delle buone pratiche. È una scelta che guarda al futuro e che mette al centro la persona, affinché nessuno si senta solo di fronte ai propri diritti».