Conti, Tari e Polizia Locale: continua la bagarre in Consiglio Comunale tra maggioranza e opposizione
L'Aula approva assestamento di bilancio, salvaguardia degli equilibri finanziari e Piano economico finanziario della Tari. Prosegue il confronto politico tra i due schieramenti, tra accuse sull'eredità amministrativa, polemiche per il ritardo nella trasmissione degli atti e il dibattito su Polizia Locale, autonomia differenziata e ciclo dei rifiuti.
La contrapposizione tra maggioranza e opposizione continua a segnare i lavori del Consiglio comunale di Reggio Calabria. Toni accesi, accuse reciproche e visioni opposte sul passato amministrativo della città hanno caratterizzato la terza seduta del Consiglio comunale guidato dal sindaco Francesco Cannizzaro, chiamato ad affrontare alcuni dei provvedimenti più rilevanti dell'anno sul piano economico e amministrativo.
All'ordine del giorno l'assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari per l'esercizio 2026, il riaffidamento dei carichi all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, la modifica del regolamento sul decentramento amministrativo delle circoscrizioni, il Piano economico finanziario del servizio rifiuti 2026-2029 con la conseguente approvazione delle tariffe Tari e la revoca del regolamento per lo svolgimento delle sedute consiliari in modalità telematica.
La seduta si è aperta con una polemica procedurale. Il capogruppo del Partito Democratico Marcantonio Malara ha contestato il ritardo nella trasmissione della documentazione ai consiglieri comunali, lamentando che gli atti siano arrivati soltanto poche ore prima dell'inizio dei lavori. «Non c'è stato il tempo necessario per un confronto serio», ha affermato, chiedendo una diversa organizzazione delle future sedute e rilanciando la proposta di inserire all'ordine del giorno una risoluzione sull'autonomia differenziata.
Alle critiche ha risposto il presidente del Consiglio comunale Federico Milia, spiegando che il ritardo non è dipeso dalla Presidenza e annunciando che già da domani prenderanno il via i lavori delle commissioni consiliari permanenti. Dai banchi della maggioranza è intervenuto anche Marco Parisi, che ha attribuito le difficoltà alla macchina amministrativa, sostenendo che si tratti di criticità consolidate nel corso degli ultimi anni.
Tra gli interventi preliminari ha trovato spazio anche la situazione della Polizia Locale. Filippo Quartuccio ha richiamato le segnalazioni delle organizzazioni sindacali, parlando di «un clima di tensione e ansia perenne» all'interno del Corpo e chiedendo un approfondimento sulle condizioni di lavoro degli agenti, tra turnazioni, carenze organizzative e programmazione del servizio.
La replica della maggioranza è stata affidata a De Biasi, che ha ricordato come la nuova amministrazione sia in carica soltanto da poche settimane, rivendicando i primi interventi già avviati sul Comando della Polizia Locale e sostenendo che «in venti giorni è già cambiato tanto».
Il dibattito si è poi spostato sul tema dell'autonomia differenziata. Giuseppe Marino ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale dedicato esclusivamente alla riforma, ritenendo necessario che anche l'Aula reggina esprima una posizione su un tema destinato ad avere ricadute significative sul Mezzogiorno. Una richiesta che Milia si è detto disponibile ad accogliere nelle prossime sedute, ricordando però come l'ordine del giorno odierno fosse dedicato ad atti considerati prioritari per la vita dell'ente.
Il confronto politico più acceso è arrivato durante la discussione sull'assestamento generale di bilancio e sulla salvaguardia degli equilibri finanziari. Dai banchi della maggioranza Daniele Romeo ha attribuito molte delle difficoltà amministrative ereditate a quello che ha definito «un completo scollamento tra la parte politica e quella amministrativa» durante i dodici anni di governo del centrosinistra, sostenendo che oggi il rapporto con gli uffici comunali sia radicalmente cambiato.
La replica dell'opposizione non si è fatta attendere. Carmelo Versace ha invitato la maggioranza a guardare avanti anziché continuare a richiamare il passato, rivendicando il percorso di risanamento finanziario compiuto negli ultimi anni. «Nel 2014 eravamo pronti ad abbassare le serrande. Oggi i numeri contenuti nella delibera testimoniano un Comune in ordine», ha dichiarato, annunciando il voto favorevole del Partito Democratico sull'assestamento di bilancio. Sulla stessa linea Giuseppe Marino, che ha rivendicato di aver consegnato all'attuale amministrazione «un Comune con le casse in ordine».
Il primo punto all'ordine del giorno è stato così approvato con il voto favorevole della maggioranza e dell'opposizione, segnando uno dei pochi momenti di convergenza della seduta.
Successivamente l'Aula ha affrontato il Piano economico finanziario del servizio rifiuti e le tariffe Tari per il 2026. L'assessore Marino ha rivendicato il mantenimento delle attuali tariffe, definendolo «un risultato politico» e indicando nella lotta all'evasione e nel rafforzamento della riscossione gli strumenti attraverso cui alleggerire il peso della tassa. «Ogni euro recuperato dall'evasione è un euro che non chiederemo ai cittadini», ha sottolineato.
Sul provvedimento il Partito Democratico ha annunciato l'astensione. Versace ha riconosciuto la necessità di rafforzare la riscossione e di proseguire il lavoro sul sistema dei rifiuti, mentre Parisi ha evidenziato i costi ancora elevati del servizio e il ritardo della raccolta differenziata, sostenendo la necessità di un cambio di passo nella gestione del ciclo dei rifiuti.
Il Consiglio comunale ha quindi approvato il Piano economico finanziario della Tari, confermando il mantenimento delle attuali tariffe, per poi proseguire con l'esame degli altri punti iscritti all'ordine del giorno: il riaffidamento dei carichi all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, la modifica del regolamento sul decentramento amministrativo delle circoscrizioni e la revoca del regolamento che consentiva lo svolgimento delle sedute consiliari in modalità telematica.
La seduta consegna così la fotografia del confronto politico dell'era Cannizzaro. Se sui principali atti economico-finanziari maggioranza e opposizione hanno trovato un punto d'incontro, il dibattito ha già delineato il terreno sul quale si giocherà il confronto nei prossimi mesi: da una parte la rivendicazione del lavoro svolto nella precedente consiliatura, dall'altra la volontà della nuova amministrazione di imprimere un cambio di passo nella gestione della macchina comunale.