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02/07/2026 ore 13.01
Politica

Crisi dell’olio, Ranuccio: «Occhiuto solleciti il Governo»

Il vicepresidente del Consiglio regionale: «Servono misure urgenti per tutelare i produttori calabresi»

di redazione

«La crisi che sta investendo il comparto olivicolo italiano impone una risposta immediata delle istituzioni». A dichiararlo è il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, che interviene dopo l’allarme lanciato dalle principali organizzazioni di categoria sul crollo delle quotazioni dell’olio extravergine di oliva e sul blocco degli scambi.

«Accogliamo con favore la notizia del rafforzamento dei controlli annunciato dal Ministero dell’Agricoltura per contrastare frodi e pratiche scorrette – afferma Ranuccio –. È un segnale importante per difendere la qualità del nostro olio e la trasparenza del mercato. Ma i controlli, da soli, non bastano. Oggi servono anche misure straordinarie a sostegno di un comparto strategico per l’economia nazionale e, in particolare, per la Calabria».

«Le associazioni di categoria denunciano una situazione sempre più critica, aggravata anche dall’arrivo sul mercato di ingenti quantitativi di olio importato a basso costo, proveniente anche da Paesi extraeuropei come la Tunisia, che contribuiscono a comprimere il valore del prodotto italiano. È una preoccupazione che non può essere ignorata».

«Per questo – prosegue Ranuccio – chiedo al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di farsi promotore presso il Governo di un’iniziativa forte e unitaria, affinché il Ministero adotti con urgenza gli strumenti necessari per sostenere produttori e frantoi. La Calabria è una delle principali regioni olivicole del Paese e non può assistere passivamente a una crisi che mette a rischio migliaia di aziende e di posti di lavoro».

«Difendere l’olio calabrese significa difendere un patrimonio economico, produttivo e identitario della nostra regione. Oggi è il momento di agire, prima che questa crisi produca conseguenze ancora più pesanti per un settore che rappresenta una delle eccellenze dell’agricoltura italiana».