Sezioni
23/01/2026 ore 19.30
Politica

Crisi politica a Caulonia, si dimettono vicesindaco e assessore: «Scelta etica»

Riccio e Frajia restituiscono le deleghe nelle mani di Cagliuso. «Forte ostilità nei nostri confronti. Il paese merita di più»

di Ilario Balì

Una nuova crisi politica scuote l’amministrazione comunale di Caulonia. Questa mattina il vicesindaco e assessore alla cultura Ninni Riccio e l’assessore Vincenzo Frajia, entrambi componenti del gruppo "Dipende da Noi”, hanno protocollato la lettera di dimissioni dall’incarico, rimandando ogni analisi politica sull’attuale momento una volta superata l’emergenza relativa all’allerta meteo.

«Lo facciamo con estremo senso di responsabilità istituzionale e con rispetto sincero verso i cittadini cauloniesi – si legge nella missiva protocollata - Nel settembre 2024 avevamo accettato l’invito del Sindaco ad entrare in Giunta con spirito costruttivo. Non per ambizione personale, né per convenienza politica, ma per senso civico. Pensavamo, infatti, che fosse ancora possibile impegnarsi e lavorare per migliorare un progetto politico- amministrativo, in cui ci abbiamo creduto e continuiamo a crederci, ma che da tempo mostra evidenti difficoltà ad essere realizzato. Oggi siamo costretti a riconoscere che ci siamo sbagliati e che, probabilmente, non siamo riusciti a dare i giusti stimoli ed input. Non siamo stati ingenui ma, dobbiamo riconoscere con tutta onestà, che la nostra permanenza in Giunta è stata, sin dall'inizio, un percorso in salita».

Riccio e Frajia hanno trovato «Un apparato amministrativo paralizzato da gravi criticità strutturali, figlie di scelte sbagliate e di inerzie antiche. Abbiamo avanzato proposte serie, tecnicamente fondate e coerenti con l'interesse collettivo; Abbiamo taciuto, in più occasioni, per senso di responsabilità e per non alimentare ulteriori fratture. Ma – e lo diciamo con amarezza, le nostre proposte, i nostri tentativi di migliorare la funzionalità della macchina amministrativa, si sono infranti contro un muro di approssimazione, autoreferenzialità e, dobbiamo dirlo, anche di una mai rimossa ostilità. Tutto ciò non è accaduto per caso, né per semplice disorganizzazione. Abbiamo dovuto constatare che una parte dell'apparato politico-amministrativo ha deliberatamente scelto di ostacolare ogni processo di riforma».

Per gli assessori dimissionari «Non è più tempo di tatticismi, Caulonia ed i cauloniesi meritano di più. La nostra scelta non ha natura personale, né nasce da rancori individuali. Ma è, profondamente, una scelta etica e politica. Per tali motivi rassegniamo le nostre dimissioni. Intendiamo, inoltre, significare che rimaniamo a completa disposizione, per ogni evenienza, in questa fase di minaccia di calamità che sta colpendo il nostro territorio, unitamente ai componenti del nostro gruppo politico. Continueremo a servire Caulonia fuori e dentro il Consiglio Comunale».

La notizia segue un periodo di tensione interna all’esecutivo, che negli ultimi mesi ha portato alle defezioni dell’ex vice primo cittadino Andrea Lancia e del già assessore Antonella Caraffa, scatenando forti malumori all’interno dell’amministrazione cauloniese. Ora con la perdita di due assessori ed il progressivo indebolimento del gruppo di governo, la posizione di Cagliuso è diventata sempre più precaria. La decisione di Riccio e Frajia potrebbe cambiare le carte in tavola nel quadro politico cauloniese. Di fatto, la Giunta si trova adesso senza una solida maggioranza politica e incapace di garantire il normale funzionamento dell’ente. Una situazione delicata quella che sta vivendo in questi momenti il primo cittadino Cagliuso, eletto nel 2022 con una maggioranza bulgara su tutti i fronti. Ma a quanto pare questo non è bastato per non far vivere una crisi che potrebbe rivoluzionare la situazione amministrativa di Caulonia.