Dal rilancio dell’aeroporto alle crociere, Cannizzaro ridisegna la Reggio turistica: «Novità straordinarie per il porto»
Il primo cittadino anticipa l’interlocuzione con le grandi compagnie e guarda già al 2027: allo studio un piano per allungare le permanenze, destagionalizzare i flussi e costruire un calendario stabile di eventi: «Quest’anno faremo un Natale speciale»
L’aeroporto come prima porta d’ingresso, il porto come prossima scommessa, un calendario di grandi eventi da rendere stabile e persino un «Natale speciale» che il Comune sta preparando. Francesco Cannizzaro approfitta della presentazione di Scirubetta per andare ben oltre il gelato e anticipare alcuni tasselli del piano con il quale intende provare a cambiare passo sul turismo a Reggio Calabria.
La novità più interessante riguarda il porto. Dopo aver concentrato negli ultimi anni buona parte della battaglia politica sul rilancio dell’Aeroporto dello Stretto, il sindaco sposta l’attenzione sul mare e soprattutto sul mercato delle crociere. «Da qui a qualche settimana annuncerò notizie straordinarie, per la prima volta per quanto ci riguarda, sul porto di Reggio Calabria», anticipa Cannizzaro. L’obiettivo è intercettare una parte dei flussi che oggi attraversano lo Stretto e fanno principalmente riferimento a Messina. E qualcosa, assicura il sindaco, si sarebbe già mosso. «Ho già fatto arrivare i tecnici delle grandi compagnie», spiega, annunciando la volontà di elaborare delle proposte e indicando anche un primo orizzonte temporale: «Già nel 2027 credo che inizieremo a vedere qualcosa».
Il ragionamento parte però da quanto accaduto con il Tito Minniti. Cannizzaro rivendica la crescita dello scalo reggino e la considera la dimostrazione di quanto l’accessibilità possa modificare le prospettive della città. L’aeroporto, nelle parole del sindaco, rimane «la chiave di volta», ma adesso la sfida si sposta su ciò che accade dopo l’arrivo. Perché portare più persone a Reggio non basta se poi il soggiorno si esaurisce nel giro di pochi giorni. Cannizzaro parla di permanenze che ancora oggi si fermerebbero mediamente a due o tre giorni e individua proprio qui il limite da superare: costruire un’offerta capace di trattenere il visitatore e, soprattutto, destagionalizzare il turismo.
È dentro questo disegno che entrano gli eventi. Non appuntamenti isolati, destinati ad accendersi e spegnersi nel giro di qualche giorno, ma manifestazioni riconoscibili da collocare stabilmente nel calendario. L’idea illustrata dal sindaco è quella di arrivare a una Reggio nella quale chi programma un viaggio possa sapere in anticipo cosa troverà durante i diversi periodi dell’anno: un evento a settembre, un altro ad agosto, iniziative durante l’inverno e una programmazione specifica per le festività.
Ed è qui che Cannizzaro lascia anche una piccola anticipazione: «Magari faremo il Natale speciale quest’anno». Nessun dettaglio ancora sul programma, che evidentemente sarà presentato più avanti, ma l’indicazione rientra nella stessa strategia. Aeroporto, porto, crociere, cultura, commercio, ristorazione e grandi manifestazioni diventano così pezzi dello stesso mosaico. Cannizzaro fa l’esempio di una nave con tremila turisti a bordo: l’obiettivo non può essere accompagnarli soltanto ai Bronzi di Riace, farli passeggiare sul Lungomare e poi vederli ripartire. Bisogna creare occasioni perché quella presenza produca economia e si trasformi in una vera esperienza della città.
Il piano turistico annunciato dal sindaco per i prossimi mesi parte dunque da una convinzione: Reggio ha cominciato ad attirare nuovi flussi, adesso deve imparare a trattenerli. E dopo la lunga partita giocata sull’aeroporto, la prossima frontiera indicata da Cannizzaro guarda direttamente allo Stretto.