Dall’aula Battaglia sì all'unanimità: il Comune sarà parte civile nei processi per femminicidio
Il Consiglio comunale approva l'atto di indirizzo nato dal lavoro dell'VIII Commissione. La presidente Daniela De Blasio dedica lo storico provvedimento a Bruna Siviglia ed Elisabetta Gambello: «Il Comune non guarderà più da lontano, saremo nelle aule di giustizia al fianco delle donne»
È un applauso dell’aula Pietro Battaglia ad accogliere l’approvazione all’unanimità dell’Atto d’indirizzo per la costituzione di parte civile nei procedimenti penali per femminicidio. La proposta, introdotta dall’avvocato Fedora Squillaci dell’Avvocatura civica, recepisce un atto di indirizzo dell’VIII commissione consiliare presieduta dalla meloniana Daniela De Blasio, e riconosce appunto al Consiglio comunale la possibilità di costituirsi parte civile nei casi di femminicidio.
Quando prende la parola la presidente dell’VIII Commissione, il primo pensiero va alle due donne salutate dal Consiglio ad inizio seduta, vale a dire Bruna Siviglia ed Elisabetta Gambello, «mie compagne di battaglia – dice anche emozionata la De Blasio - in percorsi diversi ma sempre insieme dalla stessa parte». La dedica per l’approvazione unanime è a loro due. Poi la consigliera entra nel merito della proposta e sottolinea come il Comune, da questo momento in poi, non sarà un soggetto che osserva da lontano, ma che starà accanto alle donne vittime di violenza e nelle aule di giustizia: «sarà dalla parte giusta della storia».
Bandendo la retorica e intenti polemici vari, De Blasio ricorda come il Comune fino ad oggi non aveva mai pensato di portare avanti questo tema: «oggi ci dotiamo di una delibera in cui viene citata la parola femminicidio, mentre in altre istituzioni solo violenza contro le donne, e come per il tavolo per l’inclusione sociale dei soggetti fragili, davanti a temi del genere non si può che essere uniti. Lo dobbiamo – dice in maniera accorata De Blasio - alle donne che vivono a Reggio ma che ancora la devono denunciare quella violenza». Poi, il ringraziamento al sindaco Cannizzaro per aver sostenuto il percorso della proposta e una certezza: «la violenza contro le donne non ha cittadinanza in questa città».