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21/01/2026 ore 10.31
Politica

Degrado ad Arghillà, Minasi: «Interloquisco da tempo col ministro Piantedosi, presto una sua visita e alcuni interventi»

La senatrice interviene sul drammatico stato in cui versa il rione periferico Arghillà di Reggio Calabria, diventato negli anni ricettacolo di degrado e criminalità diffusa, e annuncia prossime novità

di Redazione

«Arghillà è un problema sociale prima ancora che criminale, dice bene il pm Musolino, che nei giorni scorsi con i Carabinieri ha colpito il sistema criminale dei furti d’auto abbinati al “cavallo di ritorno” nel quartiere collinare a nord di Reggio. Ha ragione e conferma quanto anche noi diciamo da tempo.

Personalmente seguo la difficilissima situazione di Arghillà fin da quando ero Assessore comunale a Reggio e continuo a seguirla anche adesso, da Senatrice. Ho già parlato più volte con il Ministro Piantedosi per trovare soluzioni che possano riportare finalmente ordine e legalità su quella porzione di città e gliene ho riparlato anche subito dopo l’operazione dei Carabinieri. A breve potremo avere importanti risposte».

La Senatrice della Lega, Tilde Minasi, interviene sul drammatico stato in cui versa il rione periferico Arghillà di Reggio Calabria, diventato negli anni ricettacolo di degrado e criminalità diffusa, e annuncia prossime novità.

«Voglio innanzitutto ringraziare la procura e gli uomini dell’Arma – dice la Senatrice – per il preziosissimo lavoro che fanno ogni giorno e che hanno fatto anche in questa occasione.

Detto ciò, però, dobbiamo sempre ricordare e sottolineare come la repressione non possa essere l’unica strada da seguire in casi come questo. Quello che serve è prevenire, intervenire con azioni educative e di valenza sociale e culturale, perché la criminalità, anche quella più spicciola, si sviluppa maggiormente se c’è un terreno fertile, fatto di abbandono e sporcizia.

Devo purtroppo rilevare, ancora una volta – sottolinea Minasi – come, dopo che con l’Amministrazione comunale di cui facevo parte avevo avviato una serie di progetti per aiutare famiglie e giovani in accordo anche con la Chiesa, il quartiere è stato invece completamente abbandonato e trascurato dalle Amministrazioni successive, e soprattutto dalla giunta Falcomatà, che è stata capace anche di perdere i fondi già stanziati proprio per quel quartiere, non investendo nulla.

E così ci troviamo oggi di fronte a una terra di nessuno in mano a delinquenti – rimarca Minasi – che ne hanno fatto il proprio fortino, così com’è stato definito dagli inquirenti, in cui i residenti vivono vessati dalla loro prepotenza e dalla terribile incuria diffusa da troppo tempo.

Ciò di cui c’è bisogno sono servizi, sono centri di aggregazione, sono progetti educativi e Infrastrutture adeguate – afferma con forza la Senatrice – Sono tante le Associazioni che in questi anni si sono dedicate anima e corpo ai bambini, ai giovani, agli abitanti dell’area, ma è chiaro che da sole non possono farcela. C’è bisogno dello Stato, c’è bisogno che lo Stato riaffermi la sua presenza, ed è per questo che ho chiesto al Ministro di intervenire.

Gli ho proposto innanzitutto una visita in loco – fa sapere Minasi – e lui si è detto subito disponibile, dunque provvederò a organizzarla quanto prima, in attesa di altre iniziative di cui spero di poter parlare presto.

Intanto – aggiunge – ho anche incontrato proprio qualche giorno fa il Comitato dei cittadini di Arghillà, formato appunto dai cittadini onesti che abitano lì e che implorano da anni di essere aiutati. Si sono messi a disposizione anche loro per contribuire alla messa in sicurezza e alla rinascita del loro rione. Mi hanno chiesto innanzitutto di interessarmi perché si riporti la legalità nell’assegnazione delle case popolari e si verifichi chi ne ha diritto ed è regolare attualmente nell’occuparle e chi no, questione sulla quale ho subito coinvolto la Commissaria regionale Aterp Grazia Maria Carmela Iannini, che già nei prossimi giorni verrà a far visita sul territorio.

Sotto l’aspetto criminalità, però – dice ancora – non posso fare a meno di rivolgere un appello ai miei concittadini, riprendendo le parole del magistrato Musolino: siamo purtroppo noi ad alimentare, spesso, le azioni illecite, con i nostri comportamenti in qualche modo complici.

Spezziamo dunque questa complicità – conclude la Senatrice – come nel caso della restituzione dell’auto rubata dietro pagamento, e aiuteremo chi vive ad Arghillà, ma anche noi stessi e tutto il nostro territorio».