Denis Nesci lancia “Patto Europa”: dalla provincia di Reggio Calabria parte la rete dei Comuni con Bruxelles
In queste ore l’invio delle schede di adesione ai sindaci. L’eurodeputato: «Vogliamo raccogliere le priorità reali dei territori e portarle nei luoghi in cui si costruiscono le politiche europee»
Parte dalla provincia di Reggio Calabria Patto Europa, il progetto promosso dall’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Denis Nesci per rafforzare il collegamento tra Comuni, territori e istituzioni europee.
In queste ore è stato avviato l’invio ai sindaci delle schede di adesione e di raccolta delle priorità comunali. L’obiettivo è costruire una rete istituzionale stabile, aperta agli amministratori locali, per far emergere esigenze, progetti e criticità dei territori e trasformarli in dossier sui quali attivare un confronto con i livelli competenti: Regione, Governo nazionale e Unione europea.
«Patto Europa nasce da un principio semplice: l’Europa deve essere più vicina ai Comuni e i Comuni devono essere più presenti in Europa», dichiara Nesci. «Molte delle questioni che incidono sulla vita quotidiana delle comunità locali passano anche dalle politiche europee: infrastrutture, mobilità, aree interne, spopolamento, turismo, agricoltura, energia, giovani, lavoro, innovazione e capacità amministrativa. Per questo serve un metodo che parta dai sindaci e dai problemi reali dei territori».
La prima fase interesserà la provincia di Reggio Calabria, con il coinvolgimento dei sindaci e degli amministratori che vorranno partecipare al percorso. Ogni Comune sarà invitato a indicare le proprie priorità strategiche, segnalando criticità, progettualità già esistenti, stato di avanzamento e possibili interlocuzioni istituzionali da attivare: «Non vogliamo raccogliere un elenco generico di richieste – spiega Nesci – ma costruire una mappa ordinata delle priorità. Solo partendo da dati concreti e da esigenze chiare è possibile capire quali strumenti europei, nazionali o regionali possano essere utili e quali dossier meritino un lavoro istituzionale più forte».
Il progetto prevede incontri territoriali, momenti di confronto con gli amministratori, tavoli tematici e attività di raccordo sulle opportunità europee. Le indicazioni raccolte confluiranno progressivamente nell’Agenda Patto Europa, un documento di sintesi pensato per dare forma alle principali priorità emerse dal basso. Nelle prossime settimane, infatti, dopo la prima fase di raccolta partirà un roadshow nei comuni della provincia di Reggio Calabria, nel quale si presenterà il progetto e si analizzeranno le criticità creando momenti di confronto tra le parti coinvolte.
Tra gli ambiti di lavoro ci saranno infrastrutture e collegamenti, aree interne e borghi, turismo e cultura, agricoltura e pesca, filiere produttive, rigenerazione urbana, ambiente, energia, dissesto idrogeologico, giovani, formazione, occupazione, politiche sociali, innovazione, digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa dei Comuni: «I sindaci sono il primo presidio istituzionale sui territori – aggiunge l’eurodeputato –. Conoscono meglio di chiunque altro le difficoltà delle comunità, ma spesso non dispongono di canali adeguati per portare quelle esigenze nei luoghi in cui si definiscono programmi, risorse e opportunità. Patto Europa vuole servire a questo: mettere in relazione amministratori, territori e istituzioni europee con un lavoro serio, concreto e continuativo».
Il percorso prevederà anche momenti di confronto a Bruxelles, dedicati ai dossier individuati insieme agli amministratori: «Non immaginiamo semplici visite istituzionali – precisa Nesci – ma occasioni di lavoro costruite su progetti e priorità reali. I territori devono arrivare in Europa con una voce più organizzata, più chiara e più forte».
«Come eurodeputato – conclude – considero parte essenziale del mio mandato mettere il ruolo che ricopro a disposizione delle comunità. Partiamo dalla provincia di Reggio Calabria con un metodo che verrà progressivamente esteso agli altri territori. Patto Europa vuole essere uno strumento utile: dai Comuni all’Europa, dall’ascolto all’azione».