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12/02/2026 ore 15.38
Politica

Depurazione, luce verde al cantiere di Motta San Giovanni: lavori da oltre 5 milioni per uscire dall’infrazione Ue

Il sub-commissario alla depurazione per la Calabria, Antonino Daffinà, annuncia l’avvio ufficiale del cantiere per il completamento delle reti fognarie e la realizzazione del nuovo collettore verso l’impianto di località Oliveto.

di Redazione

Prosegue senza soluzione di continuità il lavoro del sub-commissario alla depurazione per la Calabria, Antonino Daffinà. Tra il Pollino e lo Stretto, passando per le aree interne, finanziamenti, sottoscrizioni di appalti e cantieri tornano a vedere la luce dopo anni di stallo.

Quella di oggi è stata una giornata particolarmente significativa per Motta San Giovanni. Nel centro del Reggino è arrivato il via libera al cantiere per l’esecuzione dei lavori di completamento delle reti fognarie e la realizzazione del nuovo collettore verso l’impianto di depurazione di località Oliveto.

Un tassello che si inserisce nel più ampio obiettivo della struttura commissariale: consentire a un numero sempre maggiore di Comuni calabresi di uscire dalla procedura d’infrazione europea 2014/2059 in materia di depurazione.

L’iter dell’opera è stato seguito da vicino dal sub-commissario Daffinà in tutte le sue fasi. Nel maggio 2025 è stato sottoscritto il contratto d’appalto; durante l’estate si è proceduto alla consegna del cantiere; quindi l’avvio della procedura di esproprio, operazione tutt’altro che semplice, fino all’inizio effettivo dei lavori.

A presidiare il cantiere anche il RUP Giulio Palma, incaricato dal sub-commissario, che opera in stretta sinergia con il commissario nazionale Fabio Fatuzzo.

L’intervento, del valore complessivo di 5.207.643,18 euro, sarà realizzato dall’impresa Colombrita Srl, aggiudicataria della gara espletata mediante procedura negoziata con Invitalia. Il cronoprogramma prevede una durata di 280 giorni, poco più di nove mesi.

Le opere interesseranno non solo il centro di Motta, ma anche la frazione di Cambareri, con una strategia precisa: collettare tutti i reflui – al servizio di circa 3.500 abitanti equivalenti – verso il costituendo impianto di depurazione di località Oliveto di Lazzaro.

Nel dettaglio, l’intervento prevede:

la realizzazione di nuovi collettori fognari a gravità, con alcuni tratti in pressione nell’area prossima al centro storico;

la costruzione di sei nuovi impianti di sollevamento;

l’adeguamento di tre impianti di sollevamento esistenti.

Passo avanti reso possibile grazie all’aggiornamento della progettazione originaria, redatta nel 2014 nell’ambito della procedura avviata dal Comune. Nel novembre 2024 il sub-commissario, divenuto soggetto attuatore dell’intervento, ha approvato il progetto esecutivo aggiornato e adeguato a cura dell’ingegner Domenico Costantino, demandando poi a Invitalia lo svolgimento della procedura per l’affidamento dei lavori.

«Un nuovo cantiere che si apre rappresenta per questa struttura – ha dichiarato Tonino Daffinà – l’ennesima testimonianza che anche le situazioni più complesse possono essere portate a compimento».

Per il Comune di Motta San Giovanni, sottolinea il sub-commissario, è stata determinante la sinergia con l’amministrazione comunale, che ha consentito di evitare rallentamenti in una pratica particolarmente complessa.

«Dopo la progettazione e l’affidamento, con le relative procedure di esproprio, l’avvio dei lavori segna un punto di non ritorno – ha concluso – rispetto alla necessità di guardare avanti in questo ed in altri centri gravati dalla procedura d’infrazione comunitaria, per restituire la nostra Calabria alla sua bellezza e a quella purezza che madre natura le ha donato».