✕
Sezioni
05/11/2026 ore 16.58
Politica

Diplomazia scientifica e crescita: da Reggio Calabria la nuova strategia dell'Italia nel mondo

Alla Conferenza annuale degli addetti scientifici, spaziali e agricoli, il ministro Tajani traccia le linee guida per l'internazionalizzazione della ricerca, l'innovazione tecnologica e il riscatto del Mezzogiorno come hub strategico nel Mediterraneo

di Claudio Labate

La Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli esperti agricoli, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a Reggio Calabria, segna un passaggio centrale per l'internazionalizzazione del sistema Paese e la promozione del Made in Italy. L’iniziativa ha riunito la rete della diplomazia scientifica e della crescita alla ricerca di nuove opportunità di sviluppo, sostenendo il tessuto produttivo e accademico italiano.

A chiudere la tre giorni in riva allo Stretto è stato proprio il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che al termine della sessione istituzionale della Conferenza, ha firmato sul palco del Teatro Cilea, insieme al presidente del Cnr, Andrea Lenzi, il Protocollo di collaborazione tra Maeci e Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il Protocollo fornisce una cornice giuridica aggiornata alla collaborazione tra i due enti, a vantaggio delle iniziative di diplomazia scientifica e di internazionalizzazione della ricerca italiana e rafforzerà ulteriormente il quadro di cooperazione del Min istero con gli enti di ricerca italiani. Con il Protocollo sarà inoltre reso possibile il distacco di un esperto del Cnr presso la Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni della Farnesina per sostenere le iniziative di diplomazia scientifica.

Tajani: «Senza scienza e senza ricerca non c'è neanche crescita»

Il ministro Tajani ha aperto l’incontro salutando gli addetti scientifici, spaziali e agricoli, e rivolgendo un benvenuto agli studenti di Reggio Calabria ai quali si è rivolto per lunghi tratti del suo discorso, sottolineando l'importanza di far comprendere ai giovani che la politica estera italiana non è fatta solo di riunioni nelle ambasciate, ma riguarda la vita quotidiana attraverso la scienza, lo spazio e l'agricoltura, e soffermandosi poi sulla svolta impressa all'azione diplomatica italiana e la centralità della formazione e dell'innovazione: «Senza scienza e senza ricerca non c'è neanche crescita – ha ripetuto Tajani - innovazione, ricerca e formazione sono le tre parole chiave con cui vogliamo far crescere la nostra economia».

Ricordando di aver mantenuto la promessa fatta al sindaco Cannizzaro e al presidente della Regione Occhiuto di organizzare l'evento a Reggio Calabria, Tajani ha ribadito che un ministro non deve operare solo a Roma o Milano, ma deve accendere i riflettori sulle università e sui territori del Sud: «Abbiamo scelto Reggio non soltanto perché è una bellissima città che si affaccia sul mare, ma perché vogliamo far sì che il sud del nostro paese possa essere sempre di più messo nelle condizioni di far valorizzare il proprio potenziale. I dati del Mezzogiorno ci dicono che le occupazioni crescono più velocemente della media nazionale. Anche l'export cresce velocemente. Il 16 giugno ho portato a Bari la tappa preparatoria dedicata al Mezzogiorno della Conferenza Nazionale dell'Export che terremo a Milano a dicembre. Parliamo di regioni sempre più competitive e sostenute da nuovi investimenti e infrastrutture, e da un grande capitale umano».

Ribadendo il ruolo proattivo della rete consolare e diplomatica a sostegno del mondo produttivo, il titolare della Farnesina ha aggiunto: «Abbiamo trasformato il Ministero degli Esteri nel grande ministero del business e della crescita economica del nostro Paese», assicurando che «nessun imprenditore italiano all'estero si sentirà più solo». Nell'occasione, Tajani ha inoltre annunciato l'avvio della prima strategia nazionale per la diplomazia scientifica e la nascita della Confederazione delle associazioni dei ricercatori italiani nel mondo.

Dopo una carezza al presidente Occhiuto - «perché – ha argomentato il Ministro - con un occhio più moderno, più rivolto verso la ricerca, verso un nuovo modo di comunicare, ha cambiato un po' l'immagine della Calabria che non è più una regione che si piange addosso, non è più una regione chiusa in se stessa, ma una regione che si apre» - Tajani ha parlato di progetti spaziali e di ricerca d'avanguardia in Calabria, partendo dalla collaborazione con la Nasa: «L'Agenzia Spaziale Italiana, e la Regione Calabria, per esempio, stanno lavorando con la Nasa per realizzare in questo territorio una delle antenne per la comunicazione del programma Artemis che ci porterà sulla Luna. L'obiettivo finale è un grande polo spaziale calabrese. tra agenzia spaziale italiana, università, centri di ricerca e industria. Pensate quando tutti dicevano la Calabria, la regione arretrata, adesso la Calabria può diventare sul serio una regione all'avanguardia proprio nel settore dello spazio», ha detto ricordando anche come l'Università della Calabria partecipi alla missione spaziale Plasma dell'Agenzia Spaziale Europea per esplorare lo scudo magnetico terrestre.

Calabria hub europeo per gli investimenti in ambito spaziale

Da parte sua il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ribadito il profondo legame tra la valorizzazione dei centri di ricerca e l'attrattività economica dei territori meridionali: «Progresso scientifico e crescita sono due parole estremamente connesse, soprattutto oggi», ha sottolineato Occhiuto tratteggiando le prospettive di sviluppo regionale legate all'aerospazio, all'intelligenza artificiale e alla valorizzazione degli atenei calabresi.

«La Calabria si vuole candidare ad essere l'hub dell'Europa per accogliere tutti gli investimenti che si dovessero fare in ambito spaziale e nell'ambito dell'intelligenza artificiale».

A sottolineare il valore dell'evento – definito «storico» - per la comunità reggina è stato invece il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, esprimendo soddisfazione per la centralità riconosciuta alla città dello Stretto e per le potenzialità della rete accademica e del Porto di Gioia Tauro. «Rendere protagonista Reggio Calabria con la componente degli addetti scientifici, spaziali e degli esperti agricoli è un motivo di orgoglio ed è qualificante per la Calabria e per Reggio in modo particolare, che si candida a diventare città missione del Piano Mattei» ha detto valorizzando la baricentricità nel Mediterraneo e le sinergie con l'infrastruttura portuale di Gioia Tauro.