Dopo oltre un decennio, la bonifica dell’ex discarica comunale di Pietrastorta riparte: ok alla nuova convenzione con la Regione
La Giunta Cannizzaro approva all’unanimità il nuovo documento che regolerà i rapporti con la Regione Calabria. L’intervento, sarà realizzato per lotti funzionali, una soluzione che punta a superare le difficoltà finanziarie e i ritardi accumulati negli anni
Dopo oltre un decennio di attese, la bonifica dell’ex discarica comunale di Pietrastorta compie un nuovo passo verso la realizzazione. La Giunta comunale di Reggio Calabria ha approvato all’unanimità il nuovo schema di convenzione con la Regione Calabria, che consentirà di procedere con la messa in sicurezza permanente del sito attraverso lotti funzionali.
L’intervento dispone di un finanziamento pari a 8 milioni e 65 mila euro, provenienti dall’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione della Regione Calabria, nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, sottoscritto il 16 febbraio 2024.
La suddivisione dei lavori in lotti rappresenta la soluzione individuata per avviare le opere sulla base delle risorse effettivamente disponibili, superando almeno in parte le difficoltà economiche che hanno rallentato il progetto negli ultimi anni.
Un progetto atteso da oltre dieci anni
Pietrastorta rientra tra i siti individuati dal Piano stralcio regionale per i siti ad alto rischio, approvato nel 2012 per affrontare le criticità ambientali legate alla gestione dei rifiuti e alle bonifiche, anche nell’ambito del percorso di superamento della procedura d’infrazione europea 2003/2077.
Nonostante i numerosi passaggi amministrativi, l’intervento non è mai arrivato alla fase esecutiva. La convenzione approvata dalla Commissione straordinaria nel 2013 non fu sottoscritta. Analoga sorte ebbe quella approvata dalla Giunta comunale nel gennaio 2018, rimasta subordinata alle verifiche preventive e alla validazione del progetto.
Un avanzamento significativo si registrò tra il 2021 e il 2022: il progetto operativo di bonifica venne validato dal responsabile unico del procedimento il 17 dicembre 2021 e approvato in linea tecnica con decreto regionale del 3 febbraio 2022, che ne autorizzò l’esecuzione e dichiarò la pubblica utilità dell’intervento. Tuttavia, il finanziamento inizialmente previsto non si perfezionò nei tempi necessari.
Il nodo dei costi e la soluzione dei lotti
A pesare sul percorso è stato soprattutto l’aumento dei prezzi nel settore delle costruzioni, che ha reso necessario rivedere il quadro economico dell’opera.
Nel corso di un incontro del 25 marzo 2025, il Settore Ambiente del Comune aveva evidenziato la necessità di reperire ulteriori risorse per circa 12,5 milioni di euro. La Regione non ha accolto la richiesta di incremento e, con una nota del 1° luglio 2025, ha confermato lo stanziamento di 8.065.000 euro, invitando l’amministrazione a fornire la documentazione necessaria per arrivare alla stipula della convenzione.
La possibilità di realizzare i lavori per lotti funzionali è emersa dalle successive interlocuzioni tra la Regione e la nuova amministrazione comunale. Il Dipartimento regionale ha quindi trasmesso il nuovo schema di convenzione il 23 settembre 2026, recependo questa modalità di attuazione.
L’obiettivo è programmare gli interventi in maniera progressiva, compatibilmente con il finanziamento disponibile, senza dover attendere necessariamente il reperimento dell’intera somma aggiuntiva richiesta.
Dalla convenzione ai lavori
Con l’approvazione della nuova delibera, la Giunta comunale ha autorizzato il sindaco, o un suo delegato, a sottoscrivere la convenzione con la Regione, prevedendo la possibilità di apportare eventuali modifiche non sostanziali. Gli adempimenti conseguenti saranno curati dal Settore Ambiente, mentre la regolarizzazione contabile del finanziamento richiederà ulteriori atti.
Il prossimo passaggio sarà dunque la firma dell’accordo, seguita dalle procedure tecniche e amministrative necessarie all’attuazione del progetto.
Dopo anni di rinvii, Pietrastorta torna così al centro dell’agenda amministrativa con una soluzione che punta a conciliare le esigenze di bonifica con le risorse disponibili. Restano da definire i tempi effettivi di avvio, le priorità dei singoli lotti e il calendario degli interventi.
La sfida sarà trasformare il nuovo accordo in opere concrete, dando finalmente seguito a un progetto atteso da oltre dieci anni.