Emergenza scuola a Villa San Giovanni, da Pezzo a Cannitello l’incubo continua: tra strutture inidonee e impegni da mantenere
di Elisa Barresi
Tanto tuonò che piovve. Il problema è che a Villa San Giovanni piove dentro le aule della scuola elementare di Cannitello e questo ha scatenato un vero e proprio caos perché, a quanto pare, era prevedibile considerando le condizioni di una struttura vetusta e da oltre 20 priva di manutenzione che ospita non solo le classi dei bambini di Cannitello ma anche quelli di Pezzo ormai da anni privati della loro scuola oggetto di un infinito restyling.
Ma andiamo con ordine perché l’emergenza scuola non riguarda solo il comune dello Stretto ma qui ha assunto connotazioni preoccupanti. Le strutture non sufficienti e in condizioni precarie fanno temere i genitori che, adesso, si trovano costretti a dover far adattare i propri figli a location di fortuna. Sono arrivati in Comune agguerriti e hanno intavolato un confronto acceso con il sindaco Giusy Caminiti l’amministrazione e la dirigente scolastica.
Le soluzioni vagliate sono state tante, in primis i turni pomeridiani che hanno visto i genitori nettamente contrari considerando, soprattutto le necessità e le terapie dei bambini con disabilità. Sofferenza, preoccupazione e rabbia nei volti e nelle parole accorate di genitori che hanno chiesto solo certezza per i loro figli. Un confronto che a tratti ha visto toni accesi legati, inevitabilmente, dalle condizioni incerte. La scuola di Cannitello deve subire degli interventi di manutenzione del tetto necessari per poter riaccogliere i piccoli studenti in sicurezza. Questi lavori comporteranno dei tempi di almeno 4 settimane legate, però alle condizioni metereologiche.
Scartata a maggioranza la soluzione dei turni pomeridiani, diverse sono state le soluzioni proposte. In assenza di un’unanimità impossibile da raggiungere si è deciso di temporeggiare fino a domani, quando, con i bambini che non andranno a scuola, una rappresentanza di genitori parteciperà a un sopralluogo per prendere contezza delle aule “di emergenze” trovate dal Comune e dalla dirigenza scolastica idonee ad ospitare delle classi.
Non è stata una decisione facile e dopo un lungo e animato confronto i genitori hanno deciso di dare fiducia all’amministrazione che ha preso degli impegni precisi. «Doveva essere fatta la manutenzione in estate», hanno esclamato a più riprese, «i nostri figli non possono essere sballottolati e perdere giorni di scuola». Ma la preoccupazione più grande è che l’incubo di lavori infiniti come quelli della scuola di Pezzo possano interessare anche la struttura di Cannitello costringendo i piccoli a doversi adattare a soluzioni di fortuna per troppo tempo.