Falcomatà: «Chi ci cura non può diventare un bersaglio per le inefficienze del sistema»
La solidarietà del consigliere regionale ed ex sindaco di Reggio al dottor Galletta del Gom dopo l’aggressione
«Esprimo la mia più profonda e sincera solidarietà al dottor Matteo Galletta, vittima di un inaccettabile episodio di violenza all’interno del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Il fatto che un medico venga aggredito mentre tenta di proteggere un proprio collaboratore durante un banale disguido amministrativo è il segnale allarmante di un clima di esasperazione che non può in alcun modo essere tollerato né minimizzato». Lo dichiara in una nota Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Partito Democratico e già Sindaco di Reggio Calabria.
«Purtroppo, quello del dottor Galletta non è un caso isolato. Il mio pensiero e la mia vicinanza vanno a tutti i medici, agli infermieri e agli operatori socio-sanitari che, in questi mesi e negli ultimi anni, sono stati bersaglio di aggressioni fisiche e verbali nelle nostre strutture sanitarie. I professionisti della salute rappresentano il primo, e spesso unico, volto delle Istituzioni di fronte alla sofferenza e al bisogno di cure dei cittadini, che giustamente chiedono sia tutelato il loro diritto alla salute».
«Tuttavia, non possiamo limitarci alla sola condanna dell'episodio. Questa violenza è spesso l'onda d'urto di un disagio più ampio che si scarica su chi sta in prima linea. Le aggressioni nascono non di rado da frustrazioni legate a liste d'attesa infinite, carenze di organico, disservizi amministrativi e strutture sotto pressione. I nostri operatori sanitari vivono una difficoltà quotidiana: costretti a turni massacranti e a lavorare in condizioni di emergenza cronica, si trovano a dover colmare con il proprio sacrificio personale le profonde lacune del nostro sistema sanitario regionale».
«Come istituzioni, abbiamo il dovere di tutelare chi ci cura. È urgente ripristinare condizioni di sicurezza adeguate all'interno dei presidi ospedalieri e degli ambulatori, garantendo presidi fissi di vigilanza dove necessario. Ma, allo stesso tempo, serve un impegno concreto per snellire le procedure, rinforzare le strutture della sanità territoriale, che invece continuano a chiudere giorno dopo giorno, ed investire sulle assunzioni di nuovo personale, affinché i medici possano tornare a fare i medici in un ambiente sereno e i pazienti possano ricevere risposte tempestive, disinnescando così le tensioni alla radice. Al dottor Galletta, alla direzione del GOM e a tutti i professionisti della sanità reggina e calabrese rinnovo il mio sostegno e il mio ringraziamento per il lavoro straordinario che, pur tra mille ostacoli, portano avanti ogni giorno a tutela del nostro diritto alla salute».