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03/06/2026 ore 14.06
Politica

Ferrovia Locride, Zito accelera sul "Gelsomini Link" e scrive alla Regione

Superate le 3.000 firme, il sindaco di Roccella Jonica invia una lettera formale agli assessori regionali: «L'isolamento è figlio di scelte sbagliate, serve un tavolo tecnico immediato con Trenitalia e RFI»

di Ilario Balì

La battaglia per rompere l’isolamento ferroviario della Locride entra in una fase istituzionale. Forte di un’adesione che ha ormai superato le 3.000 firme sulla piattaforma Change.org, Vittorio Zito, sindaco di Roccella Jonica e promotore del piano “Gelsomini Link”, ha rotto gli indugi scrivendo una lettera formale ai vertici della Regione Calabria, gli assessori Gianluca Gallo, Giovanni Calabrese, Eulalia Micheli e al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo. L’obiettivo è chiaro: trasformare il sostegno della comunità in un’azione politica concreta che porti benefici reali a un comprensorio di oltre 80.000 abitanti, che da anni sconta una condizione di marginalità rispetto alla rete ferroviaria nazionale.

Il Piano Gelsomini Link poggia su una tesi precisa: l’attuale isolamento non è il risultato di mancanze strutturali insuperabili o binari mancanti, ma è la diretta conseguenza di scelte di programmazione inadeguate. Secondo il documento, la situazione è «correggibile nell’immediato» senza dover attendere anni per la realizzazione di nuove infrastrutture o investimenti miliardari. Ciò che serve «non sono opere faraoniche, ma una revisione dei servizi che parta dalle condizioni tecniche già esistenti».

Il sindaco Zito, parlando a nome di un fronte compatto che vede schierati numerosi sindaci, la diocesi di Locri, i sindacati e le associazioni locali, ha chiesto ufficialmente la convocazione di un tavolo di interlocuzione istituzionale. La richiesta prevede la partecipazione diretta di Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il primo cittadino roccellese propone come sede del vertice proprio Locri, un segnale tangibile di attenzione verso una popolazione stanca di promesse e che ora chiede solo la volontà politica necessaria a tradurre in realtà un piano tecnico già pronto per essere attuato.