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01/02/2026 ore 09.21
Politica

Fiera di Pentimele, La Strada: «Reggio Calabria va rigenerata mettendo al centro il benessere di chi la vive»

Il movimento politico: «I cittadini necessitano di spazi pubblici dedicati alla cultura, allo sport e all’aggregazione, utilizzabili ogni giorno»

di redazione

Negli ultimi giorni si è aperto in città un dibattito sull’ipotesi di modificare la destinazione prevista per spazi strategici come il costruendo Cultural Gate e la futura area sportiva di Pentimele, ripensandoli in funzione del turismo congressuale. «Un confronto legittimo, che tuttavia rischia di avvenire senza una visione complessiva dello sviluppo urbano e dei bisogni reali della comunità, e di trasformarsi, in periodo elettorale, nella corsa a salire sul carro della “vocazione turistica” e, in questo caso, fieristica e congressuale della nostra città». Ad affermarlo in una nota è il movimento politico La Strada. 

«Si parla spesso dello spopolamento in atto e delle strategie per contrastarlo. È palese che il preoccupante calo demografico subito da Reggio dipenda non solo dalla carenza di opportunità lavorative, ma anche dalla mancanza di una città pienamente vivibile. È indispensabile realizzare in questi anni spazi per la cultura, lo sport, la creatività, la socializzazione e la partecipazione. In questa prospettiva, il Mediterranean Cultural Gate e il futuro centro sportivo polivalente di Pentimele rappresentano risorse fondamentali, che potrebbero diventare poli stabili di vita culturale e sociale».

«In particolare, l’area di Pentimele può rispondere a un bisogno reale di spazi dedicati al benessere, allo sport all’aria aperta e alla socialità, in armonia con il contesto naturale e paesaggistico in cui è inserita. Non si tratterebbe di uno spazio “superfluo” (si è detto da qualche parte che non ci sarebbe bisogno di “un altro Tempietto”), ma di un valore aggiunto per la qualità della vita urbana. Di luoghi accoglienti e funzionali per la pratica sportiva e le attività culturali che siano fruibili liberamente da tutta la cittadinanza Reggio ha un enorme bisogno».

«Il turismo congressuale può rappresentare un’opportunità per Reggio Calabria, se inserito in una strategia di sviluppo equilibrata e articolata. In questo senso, potrebbe essere utile riprendere l’idea originaria di destinare l’area di Arghillà a un polo fieristico. Un notevole progetto per la Fiera di Arghillà era stato redatto dal compianto Vittorio Gregotti, negli stessi anni in cui venne concepito il Waterfront di Zaha Hadid. Quell’intervento avrebbe potuto non solo rafforzare la vocazione fieristica della città ma anche e soprattutto contribuire alla rigenerazione di un quartiere in sofferenza, evitando inoltre di concentrare tutte le funzioni e i servizi al centro di Reggio».

«Non ci stanchiamo di ripetere che Reggio Calabria ha bisogno, prima di tutto, di essere progettata per chi la vive quotidianamente. I cittadini necessitano di spazi pubblici dedicati alla cultura, allo sport e all’aggregazione, utilizzabili ogni giorno da tutta la cittadinanza e non solo da un’utenza specifica in occasione di eventi particolari. Il turismo congressuale e fieristico, con spazi ad hoc pensati per le esposizioni, gli eventi e i congressi, può diventare una risorsa importante per la città, ma va pensato nell’orizzonte di uno sviluppo urbano orientato al benessere diffuso. Questo vale in generale quando si parla di “vocazione turistica” della città: senza una ricaduta stabile in termini di qualità del lavoro e servizi al cittadino (e non solo al benvenuto visitatore), il rischio è quello di creare infrastrutture poco integrate nella vita della città».

«La Strada ribadisce che una rigenerazione urbana autentica parte dai bisogni dei cittadini. Reggio ha bisogno di un’iniezione di bellezza che contrasti il sentimento di “solastalgia”, di quel malessere psicologico che nasce di fronte a spazi violati, trascurati e lasciati al degrado, condizione che purtroppo riguarda tanti non-luoghi della nostra città. Investire in spazi pubblici vivi, accessibili e inclusivi è la condizione necessaria per costruire una città capace di trattenere i suoi abitanti e, di conseguenza, di risultare attrattiva anche per chi la visita».