Fondi Inail, Tripodi attacca: «Polistena esclusa, così si cancella il nostro ospedale»
Il sindaco chiede chiarimenti sui 33 milioni annunciati negli anni scorsi per lo Spoke della Piana e sollecita Regione e Governo a destinare parte delle nuove risorse all'ospedale: «La sanità pubblica non può essere abbandonata».
«Se i fondi Inail annunciati dalla Regione esistono davvero, l'ospedale di Polistena non può essere escluso». È l'appello lanciato dal sindaco Michele Tripodi, che interviene dopo l'annuncio del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sull'arrivo di circa un miliardo di euro di finanziamenti Inail destinati alla realizzazione di quattro ospedali calabresi.
Nel comunicato, il primo cittadino manifesta dubbi sull'effettiva disponibilità delle risorse, ricordando che in passato «anche dopo l'approvazione dei Dpcm non si è mai vista traccia di interventi Inail negli ospedali calabresi».
Tripodi si chiede inoltre perché, nell'annunciato piano di investimenti, siano stati esclusi gli ospedali della provincia di Reggio Calabria. «Solo Cosenza, Crotone e Catanzaro – afferma –. E soprattutto, dove sono finiti i 33 milioni di fondi Inail annunciati qualche anno fa proprio per l'ospedale di Polistena?».
Il sindaco ricorda che il Consiglio comunale ha già approvato un progetto di fattibilità da circa 27 milioni di euro per la ristrutturazione e l'ampliamento dello Spoke di Polistena, utilizzando i terreni circostanti già destinati urbanisticamente alla struttura sanitaria. «Da allora – sottolinea – dalla Regione è arrivato soltanto il silenzio».
Secondo il primo cittadino, la situazione sanitaria della Piana di Gioia Tauro continua a peggiorare, mentre l'ospedale di Polistena opera «in condizioni di estrema difficoltà strutturale, con carenza di personale e spazi insufficienti».
«Lo si vuole forse lasciare morire? – domanda Tripodi –. Sarebbe il definitivo smantellamento della sanità pubblica della Piana. I cittadini hanno già ascoltato troppe promesse e troppe bufale».
Da qui la richiesta rivolta al presidente Occhiuto e al Governo nazionale di rivedere il programma annunciato e destinare parte dei fondi Inail, o di altre risorse disponibili, all'ospedale di Polistena, che dispone già di un progetto pronto per essere sviluppato.
«Diversamente – conclude il sindaco – non ci sono più alibi. Il diritto alla salute non può attendere chi continua a ignorare il territorio, favorendo di fatto una sanità privata che, in assenza di un servizio pubblico adeguato, finisce per operare in regime di monopolio».