Forza Italia al Gebbione: «Il Parco Lineare Sud può diventare volano di sviluppo»
Partecipazione all’Ex Ludoteca di via Torricelli Ferrovieri per la tappa del ciclo «Radici, Comunità e Futuro». Tecnici e rappresentanti politici a confronto sulle criticità e sulle prospettive di rilancio dell’area sud della città.
Si è svolta ieri pomeriggio, presso l’Ex Ludoteca di via Torricelli Ferrovieri, la tappa dedicata al quartiere Gebbione del ciclo di incontri «Radici, Comunità e Futuro», promosso dal Coordinamento «Grande Città» di Forza Italia. Un appuntamento che ha registrato la partecipazione di cittadini, residenti e addetti ai lavori, con al centro il futuro del Parco Lineare Sud e, più in generale, il rilancio della zona sud di Reggio Calabria.
Ad aprire il dibattito è stata l’architetto Antonella Postorino, responsabile del Dipartimento Urbanistica del coordinamento cittadino, che ha illustrato lo stato attuale dell’area attraverso una disamina tecnica supportata da immagini. «Non possiamo limitarci a parlare di opera incompiuta – ha evidenziato – ma dobbiamo interrogarci su come trasformarla in una reale opportunità di sviluppo».
Nel suo intervento sono state richiamate le criticità infrastrutturali, dal sottopasso di via Galvani alla mancanza di un piano di evacuazione, fino all’assenza di un collegamento diretto con il lungomare. Postorino ha inoltre invitato a superare la narrazione legata al fallimento del ponte sul Calopinace, proponendo soluzioni alternative di transito e suggerendo una nuova denominazione più identitaria per l’area, oltre la definizione tecnica di «Parco Lineare Sud».
Sulla stessa linea la professoressa e architetto Celestina Ornella Fazia, che ha proposto una riorganizzazione coordinata dell’area capace di «riammagliare i tessuti urbani», attraverso una gerarchizzazione degli spazi e la creazione di polarità dedicate allo sport e al benessere. Un percorso che, secondo Fazia, deve fondarsi su un ascolto reale della cittadinanza e su forme strutturate di co-progettazione tra pubblico e privato.
Il segretario cittadino di Forza Italia Antonino Maiolino ha quindi allargato il focus alle problematiche complessive di Gebbione, sottolineando l’esigenza di un’azione politica radicata sul territorio: «Non possiamo intervenire solo sulle singole opere, ma serve una visione organica per restituire centralità al quartiere».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il geologo Vincenzo Pizzonia, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una pianificazione fondata su un’analisi tecnica rigorosa dei rischi idrogeologici e ambientali, «condizione imprescindibile per garantire sicurezza e durabilità alle infrastrutture in un’area complessa come questa».
Il professor Daniele Castrizio ha invece posto l’accento sul ruolo della cultura come elemento di connessione tra competenze tecniche e cittadinanza: recuperare la memoria storica e la funzione originaria dei luoghi, ha sostenuto, significa progettare opere realmente integrate nel contesto sociale.
A chiudere gli interventi dei relatori è stato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Federico Milia, che ha ribadito l’importanza di scelte politiche fondate su competenza e programmazione, per evitare che le opere restino incompiute.
Spazio infine alla componente civica, con l’intervento di Gabriella Caridi, presidente del Comitato di Quartiere «Torre Lupo», che ha portato al tavolo le istanze dei residenti e ha ricordato le battaglie portate avanti negli anni per la tutela e la valorizzazione del quartiere.
L’incontro si inserisce nel percorso di confronto territoriale avviato dal coordinamento cittadino azzurro, con l’obiettivo dichiarato di elaborare proposte concrete per il rilancio dei quartieri partendo dall’ascolto diretto delle realtà locali.