Forza Villa bacchetta l’amministrazione: «Disattese promesse fatte ai cittadini»
Il gruppo commenta i cambi ai vertici della giunta: «Non è un semplice rimpasto. Da Caminiti atteggiamento autoritario»
«La rottura in atto nella maggioranza non può essere liquidata come un semplice “rimpasto”: si tratta di una vera e propria crisi politica che dimostra l’incapacità dell’attuale amministrazione di mantenere unità, chiarezza e responsabilità, lasciando la città in uno stallo che impedisce qualsiasi programmazione seria ed efficace».
Così, in una nota stampa, il gruppo di “Forza Villa”.
«Nei fatti, nessun sindaco delle passate amministrazioni villesi ha mai assunto un atteggiamento così autoritario come quello del sindaco Giusy Caminiti, che ha revocato il ruolo di vicesindaco ad Ada Pavone e determinato le successive dimissioni del consigliere Pietro Idone. Secondo quanto dichiarato dagli stessi interessati, la causa sarebbe riconducibile alla loro scelta autonoma di voto alle elezioni regionali, a sostegno del candidato Falcomatà anziché della candidata Trecroci, indicata dalla sindaca senza un preventivo coinvolgimento della maggioranza.
Grave appare anche il riferimento alla presunta necessità di una «autorizzazione preventiva» per intervenire politicamente in Consiglio comunale: un’impostazione che contrasta con i principi di autonomia e rappresentanza propri del mandato elettivo.
È ormai evidente che la maggioranza che ha ottenuto il consenso elettorale abbia disatteso molte delle promesse fatte ai cittadini. Basti ricordare l’impegno assunto in campagna elettorale circa la destinazione delle indennità alla città, impegno che, nei fatti, non risulta mantenuto.
Dopo anni di proclami su civismo, pluralità e trasparenza amministrativa, Villa San Giovanni si trova oggi di fronte a una maggioranza divisa, priva di una linea politica chiara e di una leadership riconosciuta. Piuttosto che governare nel rispetto del mandato ricevuto, l’azione amministrativa appare spesso condizionata da dinamiche interne e da decisioni che sembrano più punitive che politiche, soprattutto nei confronti di chi ha manifestato posizioni autonome.
A rendere ancora più preoccupante la situazione è la mancanza di adeguate spiegazioni pubbliche sulle decisioni assunte, nonché l’assenza di una pubblicazione tempestiva e completa degli atti amministrativi, in contrasto con i principi di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Emblematica, in tal senso, è stata l’ultima riunione della Commissione Territorio, convocata dalla minoranza e inizialmente disertata dai componenti della maggioranza, salvo un successivo ripensamento. Nel corso della seduta è emerso che:
lo studio meteomarino richiesto dal Comitato Difesa Costa di Cannitello risale al 2019 (amministrazione Siclari);
i 400.000 euro destinati al ripascimento sono stati ottenuti nel maggio 2022 (amministrazione Siclari);
il finanziamento per l’intervento finale sulla costa è stato ottenuto nel febbraio 2020 (amministrazione Siclari).
È significativo, inoltre, che il Comitato abbia partecipato a un incontro in Regione grazie all’impegno di Forza Italia e dell’on. Francesco Cannizzaro, mentre l’amministrazione comunale risultava assente.
Alla luce di tutto questo, è legittimo domandarsi: quali risultati concreti ha prodotto l’amministrazione in quattro anni di governo? Quali finanziamenti significativi sono stati ottenuti? Perché persistono disservizi essenziali, come le criticità nell’erogazione dell’acqua potabile?
Continuare a perseverare in un equilibrio politico fragile non giova alla città. Per questo riteniamo auspicabile un gesto di responsabilità: restituire la parola agli elettori. Solo attraverso nuove elezioni sarà possibile garantire a Villa San Giovanni una guida coesa, trasparente e realmente orientata all’interesse collettivo.»