Sezioni
10/09/2026 ore 10.11
Politica

Frank Benedetto inaugura la segreteria politica: «Un luogo aperto all’ascolto»

Al via una nuova fase della campagna elettorale. Il candidato del Pd incontra la comunità, tra i temi affrontati lavoro, sanità e trasporti

di Aldea Bellantonio

Ha aperto ieri pomeriggio a Reggio Calabria la segreteria politica di Frank Benedetto, candidato alle prossime elezioni suppletive. Uno spazio destinato ad accompagnare la campagna elettorale e, soprattutto, a favorire il confronto diretto con i cittadini, raccogliendone richieste, proposte e preoccupazioni.

«Stiamo lavorando già da parecchi giorni, ma con questa inaugurazione diamo ufficialmente vita a un luogo nel quale le persone potranno venire, parlare con noi, ricevere informazioni e rappresentare le proprie esigenze», ha spiegato Benedetto. Istanze che il candidato intende trasferire nelle sedi istituzionali, trasformando l’ascolto in proposte concrete.

«Sono abituato ad ascoltare i pazienti e adesso voglio mettere questa esperienza al servizio dei cittadini. Ascoltare significa comprendere le necessità e, successivamente, individuare le decisioni e le strategie da adottare. Le problematiche sono tante e non possiamo pensare di risolverle tutte in poco tempo, ma dobbiamo farci portavoce delle richieste che arrivano dal territorio e rendicontare quello che riusciremo a fare».

Il primo grande tema affrontato durante l’inaugurazione è stato quello della sanità territoriale, a partire dall’attivazione delle Case della comunità. Benedetto ha chiarito di voler svolgere un ruolo di impulso e vigilanza affinché le strutture previste diventino operative nel più breve tempo possibile.

«Non affermo che sarò io ad aprire le Case della comunità, ma voglio essere da stimolo perché vengano attivate. L’assistenza di primo livello sul territorio è fondamentale per il cittadino e serve anche ad alleggerire il carico degli ospedali. Ho lavorato tanti anni in ospedale, conosco le difficoltà e i bisogni delle persone: il territorio rappresenta il filtro più importante. Se diamo ossigeno al territorio, diamo respiro all’ospedale».

Le carenze dell’assistenza sanitaria sono, secondo Benedetto, tra le preoccupazioni manifestate con maggiore frequenza nel corso degli incontri avuti nei comuni dell’area metropolitana. Una situazione che incide sulla qualità della vita e contribuisce ad alimentare lo spopolamento delle aree interne.

«In alcuni luoghi non ci sono medici di base oppure sono presenti soltanto una o due volte alla settimana. Le guardie mediche sono lontane e le ambulanze impiegano molto tempo per raggiungere determinati territori. Da medico comprendo quanto una persona possa sentirsi sola e isolata, senza la sicurezza necessaria per continuare a vivere nel proprio paese».

L’assenza di servizi essenziali, per il candidato, non può essere affrontata attraverso una contrapposizione tra schieramenti: «Non è un problema della destra o della sinistra, ma del cittadino. Quando mancano l’assistenza, i servizi e le strade, lo spopolamento diventa inevitabile. Dobbiamo essere determinati e offrire risposte».

Altro nodo è quello delle liste d’attesa, per il quale Benedetto propone l’istituzione di una task force capace di coinvolgere tutti i soggetti competenti: Regione, Comuni, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali. «Ho maturato 45 anni di esperienza come medico, quattro anni da consigliere comunale e quattro anni da direttore generale. Occorre predisporre un piano strutturato e organizzato per stabilire in che modo abbattere le liste d’attesa. Esistono diverse possibilità, a partire dall’incentivazione del personale».

Tra le ipotesi illustrate anche l’apertura degli ambulatori durante il fine settimana, così da ampliare l’offerta e agevolare chi lavora nei giorni feriali. «Avevo pensato all’apertura degli ambulatori il sabato e la domenica. Per farlo, naturalmente, servono risorse, perché non possiamo affidarci soltanto alla buona volontà. Gli incentivi esistono e devono essere impiegati per fornire risposte concrete. Gli ambulatori territoriali, soprattutto quelli delle Case della comunità, devono funzionare tutti i giorni e non una o due volte alla settimana».

Accanto alla sanità, nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il futuro dell’Aeroporto dello Stretto. La riduzione delle rotte, in seguito al venir meno di alcuni incentivi pubblici, impone secondo Benedetto la ricerca di una nuova strategia per conservare e rilanciare i collegamenti nazionali e internazionali. «Gli incentivi economici hanno permesso al territorio di ottenere rotte internazionali e collegamenti importanti. Adesso bisogna individuare una nuova strategia per rilanciarli. Reggio è una città con una vocazione turistica che non possiamo perdere, perché questo settore rappresenta un grande indotto per tutta l’area».

Aeroporto, mobilità e infrastrutture diventano così parti di una stessa visione di sviluppo: «Dobbiamo lavorare affinché questa città possa recuperare il proprio ruolo nel Mediterraneo. È necessario intervenire sulla logistica, sulle infrastrutture e sull’organizzazione dei servizi. Se non riusciamo a migliorarli, lo spopolamento diventa inevitabile».

Benedetto ha quindi ribadito l’intenzione di continuare a incontrare le persone nei comuni, nelle piazze e nei luoghi della vita quotidiana. La segreteria politica sarà il punto nel quale sistematizzare le indicazioni raccolte e costruire il percorso verso le suppletive.

«Il Parlamento è il luogo nel quale devono essere portate le esigenze dei cittadini e io intendo farmene portavoce. Il mio obiettivo, però, non è soltanto arrivare in Parlamento, ma rendicontare quello che riusciremo concretamente a realizzare. I cittadini ci chiedono risposte e noi dobbiamo indicare le soluzioni possibili».

Interpellato infine sulla possibilità di un confronto pubblico tra i candidati, Benedetto ha riferito che sarebbe in preparazione un incontro, precisando tuttavia di non avere ancora ricevuto una conferma ufficiale.