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27/02/2026 ore 20.27
Politica

Gestione del personale e macchina comunale, Iatì: «Così si rischia la paralisi amministrativa»

L’ex consigliere comunale interviene sui dati della dotazione organica di Palazzo San Giorgio e chiede una riforma profonda in vista delle elezioni di maggio.

di Redazione

«Il Comune di Reggio Calabria si trova oggi a un bivio cruciale». Parte da qui l’analisi dell’avvocato Filomena Iatì, già consigliere comunale, che punta l’attenzione sulla gestione del personale dell’ente e sui riflessi che, secondo la sua valutazione, questa avrebbe sull’efficienza amministrativa.

I dati richiamati sono quelli ufficiali. La dotazione organica del Comune, come riportato nella delibera di Giunta n. 251 del 28 novembre 2025, conta 989 dipendenti. La spesa effettiva per il personale nel 2025 ammonta a 33.675.782,54 euro (delibera n. 277 del 24 dicembre 2025).

«Si tratta di una cifra significativa – osserva Iatì – che dovrebbe garantire servizi efficienti», ma la distribuzione interna del personale, a suo avviso, «racconta una storia diversa».

Nel mirino dell’ex consigliera finisce la ripartizione delle risorse umane nei settori chiave. «Mentre la città è chiamata a gestire centinaia di milioni di euro tra PNRR, Decreto Reggio, PN Metro Plus e Pinqua, i settori strategici risultano i meno dotati», sostiene, indicando il settore Grandi Opere (3%), Urbanistica (4%) e Manutenzione (9%) come ambiti in sofferenza.

A preoccupare è anche il dato anagrafico: «Il 70% dei dipendenti ha più di 50 anni, con il 45% oltre i 60. Solo il 16% ha meno di 39 anni». Secondo Iatì, senza un ricambio generazionale adeguato «il rischio è la perdita di competenze e il blocco dell’innovazione digitale».

Altro punto critico sarebbe l’assenza di una mappatura formale dei processi. «Non risulta alcun atto relativo alla mappatura delle funzioni. Senza sapere chi fa cosa e dove si generano i ritardi, l’amministrazione naviga a vista», afferma. Nel 2025, inoltre, il Piano triennale dei fabbisogni, contenuto nel PIAO, sarebbe stato modificato sei volte. «Sei interventi correttivi in meno di dodici mesi sono il sintomo di una gestione emergenziale che genera incertezza negli uffici e discontinuità nei servizi ai cittadini».

Secondo l’ex consigliera, la questione non è meramente contabile: «La gestione del personale è il motore che consente alle opere pubbliche di diventare realtà e ai servizi di funzionare. In questo scenario, la qualità della democrazia locale è a rischio».

Guardando alle prossime elezioni amministrative di maggio, Iatì ritiene che «la proposta del centrodestra debba partire necessariamente da questo aspetto». Per l’ex consigliera, non si può immaginare il futuro della città «senza una riforma profonda della macchina burocratica».

A sostegno della propria tesi richiama anche le parole del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, secondo cui le scelte in materia di organizzazione e gestione del personale «determineranno la qualità dei servizi pubblici e la credibilità delle istituzioni per molti anni a venire».

Il progetto per la città, conclude Iatì, dovrebbe puntare «alla fine della stagione dei continui aggiustamenti» per avviare una programmazione strutturata che preveda la valorizzazione delle competenze interne, l’attrazione di nuove professionalità tecniche, una mappatura reale dei processi e un piano di assunzioni mirato a rafforzare i settori strategici come Lavori Pubblici e Urbanistica.

«Solo trasformando la gestione del personale da zavorra a leva strategica – afferma – si potrà evitare che le risorse oggi disponibili si trasformino nell’ennesima occasione mancata per Reggio Calabria».