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21/04/2026 ore 16.01
Politica

Giannetta: «Dai risparmi della politica 230mila euro l’anno per gli universitari»

La proposta di legge punta a trasformare le economie dei gruppi consiliari in borse di studio e servizi, con un fondo stabile e vincolato.

di Redazione

Destinare i risparmi della politica al sostegno degli studenti universitari. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta, approdata in Commissione Sanità, che introduce un fondo stabile per il diritto allo studio finanziato con le economie dei gruppi consiliari.

La misura prevede una dotazione di oltre 230mila euro l’anno, risorse sottratte ai costi della macchina istituzionale e destinate a borse di studio per studenti meritevoli e con fragilità economiche. Nel prossimo biennio, il fondo potrà contare su oltre 472mila euro complessivi, con una prospettiva di crescita negli anni.

«La Regione Calabria sta investendo sui propri giovani come mai prima d’ora. Reddito di merito, nuove regole per le borse di studio e ora un fondo stabile finanziato con i risparmi della politica: è questa la nostra idea di futuro», afferma Giannetta.

Il provvedimento istituisce un fondo vincolato e permanente, alimentato automaticamente dai risparmi dei gruppi consiliari, con l’obiettivo di garantire la copertura integrale delle borse di studio ed eliminare il fenomeno degli “idonei non beneficiari”.

«Basta ritardi: le borse devono arrivare entro il 31 ottobre. È una questione di credibilità delle istituzioni e di rispetto per gli studenti», prosegue il capogruppo, sottolineando la necessità di superare inefficienze e ritardi del passato.

Le risorse saranno destinate non solo alle borse di studio, ma anche ai servizi connessi al diritto allo studio, con un intervento che modifica e rafforza il quadro normativo regionale, in particolare le leggi 34/2001 e 19/2025.

«È una riforma che unisce etica pubblica e sviluppo. I risparmi della politica devono diventare opportunità concrete, soprattutto per chi studia fuori sede o vive condizioni economiche difficili», conclude Giannetta.