Giannetta: «La mia una scelta di cambiamento dal passato»
L’ex deputato di Forza Italia: «Oggi sento la necessità di aprire una nuova fase»
«La mia candidatura alla Camera dei Deputati rappresenta una scelta di evoluzione del mio percorso politico». Così in una nota l’ex deputato di Forza Italia Domenico Giannetta.
«Approdo a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, con la volontà di rappresentare in Parlamento la Calabria e i cittadini calabresi. Lo faccio con l’entusiasmo di chi intraprende un nuovo progetto e, allo stesso tempo, con la maturità di chi ha alle spalle oltre vent’anni di esperienza politica, istituzionale e amministrativa, un forte radicamento e un rapporto quotidiano con il territorio».
«Sono e resto me stesso. Le persone mi conoscono e mi stimano. Non cambio identità, cambio la piattaforma politica attraverso la quale continuare a rappresentare la Calabria. È certamente una scelta di cambiamento dal passato. Ma non con i valori e con la storia che ho vissuto».
«Ho servito Forza Italia per oltre vent’anni con orgoglio e lealtà. Non rinnego nulla di quel percorso. Ho avuto un padre politico indimenticabile, Silvio Berlusconi, e ho avuto l’opportunità di lavorare accanto a Jole Santelli e a un presidente della Regione che considero un fuoriclasse, Roberto Occhiuto».
«A ciascuno riconosco ciò che hanno rappresentato nella mia formazione politica e istituzionale. Ma oggi, in Calabria, Forza Italia non è più la mia casa politica. Per questo ho scelto di dimettermi dalla responsabilità di Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia. Continuerò, con determinazione e senso di responsabilità, a sostenere azioni, iniziative e provvedimenti che riterrò utili alla Calabria».
«Non è stata una scelta facile. È una scelta che richiede coraggio. E il coraggio, nella mia vita politica, non è mai mancato. Gli anni trascorsi in Forza Italia, sono stati anni di crescita e di formazione che mi hanno consentito di vivere le istituzioni, conoscere le realtà locali e costruire rapporti umani e politici profondi. Oggi sento però la necessità di aprire una nuova fase».
«È con questo spirito che entro in Futuro Nazionale, portando con me la mia cultura moderata, liberale e profondamente legata ai valori della Calabria. Mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità. Resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione».
«Sono un chirurgo, un uomo abituato alla concretezza, ad affrontare problemi e a cercare soluzioni. È questo il contributo che intendo portare a Futuro Nazionale: la mia esperienza, il mio radicamento e la capacità di parlare anche a quel mondo moderato che considero una componente essenziale e preziosa del centrodestra. Un centrodestra forte, plurale e inclusivo».
«Ringrazio Roberto Vannacci per la fiducia e per aver individuato in me una persona capace di rappresentare il territorio di Reggio Calabria con esperienza, radicamento e autonomia. È una responsabilità che intendo ripagare, come ho sempre fatto, con il lavoro, la passione e l’impegno».
«Quella che abbiamo davanti sarà una partita vera, nella quale ogni consenso dovrà essere conquistato sul territorio. Io parto da una condizione che considero la mia forza: conosco la realtà in cui vivo perché la vivo ogni giorno, e questa comunità conosce me».
«Sono espressione di una comunità alla quale appartengo profondamente. E che intendo rappresentare con l’orgoglio e con la responsabilità di chi vuole portare in Parlamento la voce della Calabria. La mia non è una scelta contro qualcuno. È una scelta per qualcosa. C’è stato un tempo in cui, da deputato, ho deciso di dimettermi per restare in Calabria».
«È stata una scelta sofferta, ma una delle scelte più importanti e più felici della mia vita. Oggi quella stessa Calabria mi chiede, attraverso una nuova sfida, di evolvere ancora. Dopo tanti anni di militanza e di impegno politico, istituzionale e amministrativo, mi sento pronto per intraprendere un nuovo progetto. Non rinnego il percorso che mi ha portato fin qui. Lo porto con me. E porto soprattutto la Calabria».
«Con la passione di chi l’ha vissuta, amministrata e servita. Riparto da qui: dall’esperienza, dalla responsabilità, dalla libertà di scegliere e dall’orgoglio di essere calabrese. A testa alta».