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26/03/2026 ore 20.46
Politica

Gioia Tauro, avviata la decadenza di consiglieri di minoranza. Scarcella: «Assenze reiterate, accuse infondate»

Il Comune attiva le procedure per due consigliere, mentre il sindaco replica al consigliere La Rosa: «Pronti a tutelarci in sede legale»

di Redazione

Si apre un nuovo fronte politico a Gioia Tauro, dove l’amministrazione comunale ha ufficialmente avviato le procedure di decadenza nei confronti di consiglieri di minoranza, in un clima già segnato da tensioni e scambi duri tra maggioranza e opposizione.

A comunicarlo è lo stesso Comune, che ha disposto l’avvio dell’iter per le consigliere Domenica Rafaela Raso e Luigina Pedullà, a seguito dell’accertamento di oltre cinque assenze non giustificate nell’arco di un anno solare, come previsto dal regolamento del Consiglio comunale e dalla normativa vigente.

Un atto definito «dovuto» dall’amministrazione, che lo inquadra come necessario «alla tutela dell’intera comunità», sottolineando il diritto dei cittadini a essere rappresentati da membri che esercitino «con continuità e responsabilità il proprio mandato istituzionale».

Parallelamente, si accende anche lo scontro politico con il consigliere La Rosa, chiamato in causa direttamente dal sindaco, l’avvocato Simona Scarcella, che interviene con una replica netta alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso esponente di minoranza.

Il primo cittadino ricostruisce il quadro delle presenze, evidenziando come al consigliere sia stata garantita «nel rispetto delle norme regolamentari e statutarie» la possibilità di presentare note difensive, ma richiamando al contempo una serie di assenze registrate nel corso delle sedute consiliari.

Nel dettaglio, vengono citati i consigli comunali del 27 settembre 2024, 30 dicembre 2024, 18 febbraio 2025, 30 aprile 2025, 18 luglio 2025 e 14 novembre 2025, ai quali La Rosa non avrebbe preso parte. A questi si aggiunge un episodio specifico: durante la seduta del 30 dicembre 2025, secondo quanto riferito, il consigliere si sarebbe allontanato dall’aula dopo la prima deliberazione senza farvi ritorno e senza fornire giustificazioni.

Da qui l’affondo politico: «Invitiamo il consigliere La Rosa a non citare solo i pochissimi consigli in cui è stato presente ma i numerosi convegni consiliari ai quali senza fornire alcuna giustificazione è stato assente».

Il sindaco respinge inoltre le critiche mosse dall’opposizione, definendole «supposizioni e illazioni» e annunciando una possibile azione legale: «Le pubbliche amministrazioni operano nel rispetto delle leggi e dei regolamenti e le sue dichiarazioni verranno fatti oggetto di apposita tutela in sede legale».

Il tono si fa ancora più diretto sul piano politico e istituzionale: «Si difenda nelle forme di legge e soprattutto eviti di fare queste figuracce che ledono il buon nome della città e mortificano gli elettori che lo hanno votato».

Nel frattempo, l’amministrazione ribadisce che la procedura di decadenza, una volta conclusa, comporterà il subentro di nuovi consiglieri di minoranza, con l’obiettivo dichiarato di garantire «presenza, partecipazione e rispetto delle istituzioni».

Sul piano tecnico, viene precisato che l’istruttoria della pratica è stata curata dalla segreteria comunale, nella figura del pubblico ufficiale Michela De Francesco, e che seguiranno tutti gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge.

Un passaggio amministrativo che assume anche un chiaro valore politico, segnando un punto di rottura nel rapporto tra maggioranza e opposizione e aprendo una fase che si preannuncia ancora più tesa all’interno del Consiglio comunale.