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02/08/2024 ore 11.34
Politica

Gioia Tauro, Pino Sciarrone si dimette dalla minoranza

«Passo il testimone a Ginetta Pedullà. Spero vivamente che questa nuova Amministrazione possa dare inizio ad un'epoca di rinascimento»
di Redazione

di Giuseppe Mancini – A Gioia Tauro si dimette dal ruolo di consigliere comunale di opposizione Pino Sciarrone della lista “Partecipazione e Democrazia”. Questa mattina ufficializzerà il passo indietro al Segretario Generale dell’Ente e passerà il testimone a Ginetta Pedullà. «Spero vivamente che questa nuova Amministrazione possa dare inizio ad un’epoca di rinascimento – dichiara Sciarrone – Ci portiamo dietro pesanti problematiche che necessitano di interventi saggi e decisi. Mi riferisco alla paventata volontà politica di continuare in quel famigerato intento di raddoppiare l’inceneritore e di edificare un rigassificatore pericolosissimo per la vicinanza con i centri abitati ed ulteriore handicap ambientale per l’intero comprensorio, nonché per la flora e la fauna marina oltre che per la futura impossibilità di avere un mare balneabile. Un rigassificatore assolutamente inutile per noi che di energia elettrica ne esportiamo in abbondanza. Checché se ne dica fino ad oggi siamo stati considerati una città di terza categoria, destinata a diventare una sorta di discarica regionale senza rispetto della nostra salute e dei nostri diritti. Su tutti, la vergognosa mancanza di un ospedale degno di tale nome. Tutto ciò non è moralmente accettabile per la nostra progenie e per noi stessi che continuiamo ad ammalarci nel silenzio e nell’ abbandono».

Il consigliere dimissionario segnala alcuni argomenti che avrebbe voluto approfondire. «Ho a cuore il destino dei meravigliosi ulivi della piana di Gioia. Si sta perpetuando un abominevole atto criminoso sotto gli occhi di tutti e con il benestare delle Istituzioni. Vorrei anzitutto che si faccia chiarezza sull’enorme importanza che queste meravigliose colture abbiano avuto in passato. In questa occasione non posso dilungarmi, ma noi siamo stati e possiamo tornare ad essere una sorta di capitale dell’olio d’oliva. Oggi queste secolari ancorché millenarie piante vengono distrutte senza che nessuno intervenga, eppure Aristotele, venticinque secoli or sono, riferiva della condanna a morte chi sradicasse un solo albero d’ulivo. Una ragione c’era a quel tempo, una ragione c’è ancora oggi. Spero che questa Amministrazione si faccia carico di promozioni politiche atte a impedire qualsiasi atto volto all’eliminazione di queste piante sacre e che si faccia promotrice di incentivi comunitari per chi le possiede o le coltivasse. Sarebbe auspicabile la delineazione di un “Parco degli Ulivi della Piana di Gioia Tauro”».

Infine, Sciarrone conclude con un augurio: «A tutti i colleghi auspico un buon lavoro all’insegna di una prossima reale coesione sociale finalizzata al bene comune. Esorto i cittadini a contribuire con buone azioni al mantenimento e il miglioramento delle condizioni della nostra città. Io, seppur da semplice cittadino, continuerò a dare spassionatamente il mio contributo e il mio supporto alla Ginestra rimanendo attento alle sorti di Gioia Tauro».