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12/04/2026 ore 06.30
Politica

Giovani e futuro della città, il Forum delle Idee: «Otto punti per costruire una prospettiva concreta»

Oltre duecento ragazzi coinvolti in un percorso partecipato che ha portato alla definizione di 25 proposte: al centro mobilità, lavoro, spazi e diritto a restare. Latella: «Non pretendiamo che vengano realizzate tutte, ma ora serve una risposta dalla classe dirigente»

di Aldea Bellantonio

Un percorso partecipato che parte dai giovani e prova a tradursi in proposte concrete per la città. Il Forum delle Idee mette nero su bianco una visione condivisa, costruita attraverso il coinvolgimento diretto di oltre duecento ragazzi e ragazze, chiamati a confrontarsi sui temi centrali per il futuro di Reggio Calabria.

«Il Forum è nato proprio per questo: unirci, sentirci ascoltati, creare uno spazio aggregativo», spiega Davide Latella. Un’esperienza che va oltre il documento finale e che rappresenta soprattutto un processo di partecipazione. «Siamo riusciti ad aggregare più di 200 giovani della città. Gli otto punti sono la sintesi di un percorso importante che adesso vogliamo che si concretizzi».

Non un elenco rigido di richieste, ma una piattaforma aperta. «Non pretendiamo che tutte le nostre 25 proposte vengano realizzate, ma essere stati ascoltati è già un primo passo significativo».

Al centro, i temi che attraversano una generazione: partecipazione, spazi, lavoro, diritto a restare. «Per la nostra generazione sono i temi caldi: la partecipazione, gli spazi aggregativi, la questione del lavoro, l’emigrazione».

Gli otto punti nascono da altrettanti tavoli tematici: mobilità, restanza, questione giovanile, rapporto con il mare e altri ambiti strategici. Da qui prende forma un pacchetto articolato di proposte, con l’obiettivo di incidere concretamente sulle politiche locali.

Tra le principali, l’istituzione di una consulta giovanile all’interno delle amministrazioni – comunale, metropolitana e circoscrizionale – ma anche un sistema di incentivi per favorire il ritorno e la permanenza dei giovani sul territorio, oltre alla creazione di nuovi spazi aggregativi.

«Abbiamo proposto interventi per recuperare la dimensione accademica e restituire a Reggio una vocazione universitaria», aggiunge Latella, indicando uno dei nodi centrali per contrastare lo spopolamento giovanile.

Adesso il passaggio decisivo è quello istituzionale. «Abbiamo messo in campo tante proposte, ora spetta alla classe dirigente decidere se recepirle. Noi siamo pronti ad affiancare le istituzioni per provare a realizzarle».

Un lavoro che non si esaurisce in un documento, ma che prova ad aprire un confronto stabile tra giovani e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare le idee in azioni concrete.