Giusi Princi guida la missione del Parlamento europeo in Kirghizistan
L’europarlamentare reggina: «Un’Europa protagonista che produce risultati concreti per i territori»
«La missione parlamentare che ho guidato in Kirghizistan in qualità di Presidente della Delegazione per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale (DCAS) si è conclusa con risultati eccellenti. Sotto la mia Presidenza, la delegazione ha reso concreta una cooperazione strutturata che consolida il ruolo dell’Unione europea quale partner strategico nella regione, aprendo una nuova fase di relazioni politiche ed economiche di alto profilo».
Lo afferma l’europarlamentare Giusi Princi, Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale (DCAS), al termine della missione parlamentare in Kirghizistan di una delle delegazioni più attive del Parlamento.
«Nei tre giorni di incontri con il Presidente Sadyr Japarov, le massime autorità governative, i Ministri, rappresentanti della società civile e del mondo accademico, accompagnati dagli Ambasciatori europeo e kirghiso – prosegue l’europarlamentare –, abbiamo definito un percorso condiviso per costruire partenariati solidi. La delegazione DCAS, da me guidata, tra le più attive del Parlamento europeo e in questa missione la più numerosa di sempre, ha affrontato temi strategici per la regione e per l’Europa, tra cui energia, istruzione, digitalizzazione, sicurezza e tutela dei diritti».
Tra gli appuntamenti istituzionali di maggiore rilievo, la riunione della Commissione parlamentare di cooperazione (PCC) tra il Jogorku Kenesh (Parlamento kirghiso) e il Parlamento europeo, presieduta a Bishkek dell’On. Giusi Princi.
«Al centro dell’agenda – spiega l’europarlamentare – i principali dossier: cooperazione politica ed economica, riforme e investimenti, facilitazione dei visti, ambiente e connettività, istruzione e innovazione, diritti umani e Stato di diritto. Un confronto istituzionale di alto profilo che ha rafforzato la dimensione parlamentare come pilastro della relazione bilaterale».
«Particolare rilievo ha avuto - prosegue - l’incontro con le organizzazioni della società civile del Kirghizistan su diritti e partecipazione democratica, un dialogo fondamentale per ascoltare i reali bisogni della popolazione. Altrettanto significativa è stata la visita, a Osh, la seconda città del paese per dimensioni, al centro migranti finanziato con fondi UE, esempio concreto di partenariato che tutela le persone e promuove percorsi sicuri. Sempre a Osh, il sopralluogo allo stabilimento di trattamento delle acque reflue sostenuto dall’Unione europea ha testimoniato un impegno tangibile per salute pubblica, ambiente e sviluppo sostenibile».
«Si tratta, quindi, di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa – evidenzia - in materia di energia, materie prime critiche, sviluppo sostenibile e sicurezza, che rende l’Asia Centrale una regione fondamentale per la connettività tra Oriente e Occidente. La missione si inserisce, inoltre, in una strategia di diversificazione dei mercati e delle rotte commerciali, essenziale per rafforzare l’autonomia strategica europea e ampliare le opportunità per le imprese. In un contesto globale segnato da nuove tensioni, l’Europa dimostra così di voler essere protagonista nella geopolitica internazionale».
Una missione che ha prodotto risultati concreti per l’UE e per i suoi territori. «In ogni confronto – sottolinea l’On. Princi – ho portato anche la mia Calabria come testimonianza concreta di quanto i territori possano essere protagonisti della diplomazia e della cooperazione internazionale, mettendo in rete eccellenze produttive, cultura e capacità di apertura. Nel corso della missione ho incontrato anche molti giovani kirghisi, motore dello sviluppo del Paese, e ho visitato la prestigiosa Università statale di Osh, dove con il Rettore e i vertici accademici abbiamo posto le basi – conclude - per partenariati concreti e innovativi con la Calabria nel campo della formazione e della ricerca».